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I nnanzitutto
mi presento:
mi chiamo Paolo Gotti,
sono nato a Bergamo il 26/08/1977 ed abito a
Bruntino, frazione di Villa d’almè (BG), paese
situato sulle prime colline dietro Città Alta.
Descrivendo
in breve, la mia passione x la corsa in montagna è
da ricercare nelle camminate estive che fin da
piccolo mio padre mi “obbligava” a percorrere prima
sul nostro “Canto Alto” poi x le valli delle nostre
Orobie, camminate che già allora duravano molte ore,
con dislivelli e km che, per il “lazzarone” che ero,
mi mettevano sempre nella condizione di lamentarmi;
col senno di poi, posso affermare che è stato in
quel periodo che mi sono innamorato della
montagna…In quegli anni ho sempre giocato a calcio ,
ma dopo aver notato una dote particolare negli sport
di resistenza durante il servizio militare, svolto
nel corpo degli alpini a Bressanone, ho iniziato a
maturare l’idea di provare a correre in montagna..
Detto fatto… Nel 1999, attratto da una
locandina vista x caso, decisi di correre, senza
allenamento, la “scalata dello Zucco”, montagna
situata sopra S. PellegrinoTerme, (ricordo che
all’età di 5 anni, mio padre mi portò a vederne
l’arrivo, allora vittorioso se non sbaglio x Bonzi
Fausto); arrivai 33°, secondo della mia nuova
società, l’U.S. S.Pellegrino appunto e fui molto
soddisfatto. Da quel giorno l’idea di lasciare il
calcio iniziò a balenarmi nella testa e ad agosto
2001 divenne realtà, dopo aver corso circa 12/15
gare in quei primi anni… dal 2002 ho iniziato a
praticare la classica corsa in montagna, per poi
gradualmente avvicinarmi al mondo dello skyrunning
che dal 2005 mi vede correre x lo “Skyrunning
S.Pellegrino” ora divenuto “Valetudo skyrunning
Italia” …Attualmente corro circa 15 skyrace l’anno;
numerose sono le soddisfazioni che ricevo, ultima la
vittoria all’”OROBIE SKYRAID” il 05 agosto che mi ha
permesso di laurearmi campione mondiale a squadre e
la vittoria al “KIMA” il 26 agosto, giorno del mio
30° compleanno…Entrambe gare internazionali, ma
molto diverse tra loro x quanto riguarda distanza,
tensione pre-gara, tattica..
La prima
ha visto l’assegnazione del titolo mondiale a
squadre percorrendo l’intero sentiero delle Orobie
(84 km con circa 5000m di dislivello positivo e
negativo) con percorso suddiviso in tre frazioni:
1)
SKYMARATHON (42 km) Valcanale- rif. Alpecorte-rif
Laghi Gemelli-rif. Calvi-rif. Brunone- rif.Coca
percorsi da Bonfanti Fabio in 4H38’
2)
SKYRACE (29 km) rif.
Coca- rif. Curò -rif. Albani percorsi da Semperboni
Michele 2h 51’
3)
SKYCLIMBING (13 Km) rif.
Albani – passo della Porta – cima Visolo- passo
della Presolana percorsi da Gotti Paolo in 58’
In questa
gara appunto valida x il titolo mondiale, io e i
miei due compagni di squadra siamo riusciti a tenere
testa alla nazionale spagnola e portoghese..
Soprattutto x
me la tensione pre-gara è stata elevatissima, sia x
il pensiero di dover portare a termine più di 7 ore
di fatiche effettuate dai compagni, sia perché il
mio percorso presentava dei tratti molto tecnici ed
esposti (con decine di metri di vuoto) su una via
“ferrata”.. Sicuramente questa tensione è scomparsa
appena partito x dare spazio alla concentrazione e
alla prestazione fisica che mi ha permesso di
coronare il sogno di ogni atleta: diventare campione
del mondo nella propria disciplina sportiva.
UN GRAZIE AI
MIEI DUE AMICI E COMPAGNI DI SQUADRA CON I QUALI HO
CONDIVISO QUESTA AVVENTURA
La
seconda è forse la gara più conosciuta dai non
addetti ai lavori: il trofeo “KIMA”
Una gara
molto affascinante che sul suo percorso integrale
ripercorre tutti i 48 km con 3600m di dislivello +/-
del sentiero “Roma” tra la Val Masino e la Val di
Mello in provincia di Sondrio; praticamente ci si
trova a correre sotto alcune tra le più famose cime
italiane (il pizzo Badile, il Cengalo, il
Disgrazia..) e si rimane x più di 20km consecutivi
sopra i 2300m di quota, attraversando pietraie,
tratti di nevaio, vie ferrate…
Quest’anno,
causa troppa neve in quota, il percorso è stato
ridotto a circa 29 km con 1900m +/- e ci ha visti
partire da Filorera x poi transitare da Bagni di
Masino, rif. Gianetti- passo Barbacan- rif. Omio-
Bagni di Masino, x terminare ancora a Filorera…
Anche in questo caso sono riuscito a concludere la
gara in prima posizione col tempo di 3h 00’ 29’’.
In questo
caso l’emozione è stata enorme x tre motivi:
1)
ho vinto una gara considerata un ”mito” tra tutti
gli atleti
2)
ho vinto nel giorno del mio 30° compleanno
3)
ho vinto correndo con la “testa”, cioè impostando
una tattica di gara che mi ha permesso di ottenere
il meglio da una condizione fisica non ottimale,
causa un dolore al tendine d’achille; infatti sono
partito lasciando sfogare i miei avversari senza
concedere troppo, x poi recuperarli sul finale di
gara.
Cosa altro
dire..
Non posso che
essere più che soddisfatto di una stagione che mi ha
visto protagonista in più gare corse tra aprile e
settembre..
Un augurio a
tutti affinché possiate vivere l’emozione di
un’escursione in montagna in un ambiente che
rigenera chiunque; da una frase di Guido Rey
“La montagna è fatta x
tutti, non solo x gli alpinisti: per coloro che
desiderano il riposo nella quiete come x coloro che
cercano nella fatica un riposo ancora più forte”…
Riporto
questa frase perché la condivido a pieno,
ritenendomi prima che un “corridore del cielo”, un
amante della montagna e più in generale della natura
e dell’ambiente così come mi è stato insegnato e
tramandato dalla mia famiglia… dico questo anche con
un pizzico di polemica, x rispondere ad alcune
persone secondo cui gli skyrunner sono atleti che
vogliono solo mettere in mostra i propri muscoli,
disinteressati di tutto ciò che li circonda durante
la prestazione.
Paolo
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