VMRIC 2012

 

etna2012

 

DEPLIANT ETNA NEUBERG

 

VI Edizione Classica Olla de Nuria PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Venerdì 18 Maggio 2012 21:48

7^ tappa del ValetudoMNRIC 2012
Già un successo, 681 i prescritti in poche ore..
Skyrace di 21.5 km, dislivello complessivo di 3880 mt.
Gpm la vetta piu’ alta dei Pirenei orientali
Il Puigmal a quota 2913 mt. s.l.m.
0 metri di asfalto!

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La competizione piu’ titolata del circuito ValetudoMNRIC 2012 si svolgerà domenica 15 luglio con partenza alle ore 09.00. Quattordici i picchi Pirenaici da superare: Puigmal, Pic Petit de Segre, Pic de Segre, Pic de Finestrelles, Puig de Nuria, Puig del Coll d’Eina, Pic de Noufonts, Pic de Noucreus, Cim Alt de les Arques, Cim Bas de les Arques, Cim de Rocs Blancs, Puig de Font Negre, Pic de la Pala, Pic de l’ Aliga. I time di riferimento dell’edizione 2011 sono per le femmine di Miro Varela Mireia in h. 2 36’00”, settore maschile il time di riferimento è della nostra aquila Valetudo Zinca Ionut Alin 1 51’14”. L’anno scorso il meteo è stato molto biricchino e un violenta tempesta ha decretato il fine gara anticipata per numerosi corridori.
Due notizie sulle valli de Ribes e Nuria. Il capoluogo della Valle de Ribes è Ribes de Freser, la cittadina di Ribes è un centro turistico di primo piano grazie alla rinomanza delle sue stazioni termali di acque mineromedicinali. Nel 1931, venne inaugurato il treno a cremagliera che, dopo un'ascesa di 13 km, consente di raggiungere il Santuario di Núria, lungo il corso del fiume Freser. Si tratta dell'unico modo per salire fin lassù, zona partenza ed arrivo della skyrace, senza doversi cimentare in una bella scarpinata, dato che la strada termina nella località di Queralbs, a 6 km dal complesso religioso che sorge nei pressi di un lago artificiale nel parco naturale della Val de Núria.
Una notiziola su questo territorio. La Catalogna è una nazione storica dell’Europa il cui territorio si trova al’estremità della penisola Iberica, tra i Pirenei e il Mediterraneo. La quasi totalità della Catalogna storica coincide con la comunità autonoma della Spagna, la capitale è Barcellona.
Per altre info:
http://www.unioexcursionistavic.org/cursa-muntanya/index.php/olla-de-nuria/index/ca
GiorgioV VMNRIC

 

 
Giro del Monterosso 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Giovedì 17 Maggio 2012 14:58

G. Carlo Costa giornalista di runningpassion ha scritto:
"Vittoria per la fuoriclasse Emanuela Brizio".
In scia al Recastello Piana l’aquilotto Gramegna.

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Domenica 13 maggio in val d’Ossola 170 atleti hanno concorso per la gara di corsa in montagna il giro del Monterosso, la competition Piemontese ha allineato sulla linea di partenza atleti di altissima qualità podistica. Nell’elenco iscritti gli occhi erano puntati su due aquile della Valetudo la leggenda dello skyrunning mondiale al rosa Emanuela Brizio e l’emergente Gramegna Alberto. Manu, uno dei pilastri della Valetudo skyrunning, quest’anno ha fatto poche gare perché vuole ancora stupire e desidera ardentemente essere in formissima per l’appuntamento clou del suo cuore da skyrunner, il trofeo Kima, ma attenzione oltre all’appuntamento della Val Masino questa biondina Verbanese di neanche 50 kg di peso vuole impreziosire ed allargare la sua bacheca di Aurano con altri titoli prestigiosi. Emanuela Brizio ha fermato i cronometri del Monterosso sul time di 46’21”, alla Manu le sparate corte piacciono assai, comprese anche le ciaspolate; gli servono per mantenere su di giri il suo cuoricino e cosi spolverare le sue soglie cardiache massime. Argento rosa per Alessandra Bianco in 47’28”, 3^ Michela Piana 49’08”. Anche sul gradino piu’ alto del podio maschile c’è un pezzo di Bergamo con il portacolori della Recastello Radici Group Rolando Piana, il forte atleta in forza alla società Bergamasca ha concluso con il time di 53’00”, 2° l’aquila Gramegna Alberto 55’57”, lo scorso anno Alberto, per il suo battesimo nelle gare di skyrace, ha corso un’eccellente gara sui sentieri di lava dell’Etna, 3° Michele Rossi 56’30”.  
GiorgioV VMNRIC

 
Europei di Orienteering 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Giovedì 17 Maggio 2012 14:50

Due Aquile Valetudo a caccia
di titoli di orienteering nelle specialità
Middle, Long, Sprint.
Mamleev e Zinca protagonisti in terra Scandinava.

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Sono terminate le tre giornate di qualificazioni per l’accesso alle finali di questo campionato d’Europa con cartina e bussola, il meteo, anche se molto instabile, ha fornito una temperatura di gara tra gli 8 e i 12 gradi con un’alternanza di pioggia e sole. Per entrare nelle finali di specialità gli atleti orientisti dovevano entrare nei top 17 di ogni singola batteria formata da 45 partecipanti, le batterie sono state tre per ogni titolo in concorso per cui ogni finale presenta sulla start list i migliori 51 atleti del vecchio continente. Lunedi 14 maggio nelle qualificazioni della Middle i Valetudo hanno raggiunto tutti e due la finale, Mikhail Mamleev si è classificato 2° e invece Ionut Zinca ha preso la finale per i capelli classificandosi al 17° posto. Martedi 15 maggio nella Long Mikhail 5° e Zinca 11°, senza problemi il tandem Valetudo hanno conquistato la start list della finale. Mercoledi 16 maggio nella gara Sprint Ionut Zinca con il 10° posto si garantisce la finale mentre Mamleev lascia sul percorso un grave errore e con il 27 posto abbandona i sogni della finale di velocità. Mamleev scrive che i giochi delle qualifiche sono finiti e oggi 17 maggio si corre la finale Middle, il duo Valetudo, Mamleev rappresenta la nazionale Italiana mentre Zinca rappresenta quella della Romania, si sentono molto bene ma arrivare sul podio sarà veramente una battaglia molto dura..

Per altre info:

Sito ufficiale: http://www.eoc2012.se/
Sito FISO
: http://www.fiso.it/

Foto
Misha
https://picasaweb.google.com/andersoeberg/EOCQualLongHokberg?authuser=0&authkey=Gv1sRgCNXghNHax5WFdA&feat=directlink#5742818522268392354
Ionut
https://picasaweb.google.com/andersoeberg/EOCQualLongHokberg?authuser=0&authkey=Gv1sRgCNXghNHax5WFdA&feat=directlink#5742820493689649474

di Mikhail Mamleev e Giorgio Pesenti Valetudo Skyrunning Italia

 
Dopo 3 race ecco i numeri VMNRIC 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Mercoledì 16 Maggio 2012 19:16

In vetta Mora Cecilia e Ionut Zinca,
in odore di podio Isabella Labonia.
Nei team la Valetudo skyrunning prende il volo…
Eccellente la Romania trascinata da Zinca.

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Dopo tre tappe il circuito Valetudo Mountain Running Interantional Cup, Gran Prix delle Naciones 2012 ha già i numeri per definirsi un’ottimo circuito di corsa in montagna a livello Internazionale, il primo anno questa kermesse podistica si disputò in prova unica nel paese di Catalunya con la classica di Olla de Nuria, poi una continua escalation di successi organizzativi ha portato il VMNRIC ad avere quest’anno 10 prove, e l’oculatezza della segreteria del circuito ha immesso nel circuito addirittura 5 gare nuove di zecca. Le prime tre gare si sono disputate in Inghilterra, Paesi Baschi e Romania e vi assicuro che sono state una piu’ bella dell’altra. Anche perché le nostre gare del VMNRIC sono competizioni che si svolgono prevalentemente in ambienti selvaggi e come codice di comportamento dei singoli organizzatori si esige di riservare a tutti gli atleti un trattamento molto popolare e familiare. Nelle tre race si sono dati battaglia già 203 donne, 819 maschi, 229 team e 19 nazioni.
Le classifiche provvisorie.
Femminile: 1^ Mora Cecilia Valetudo skyrunning Italia punti 137, seconde a pari merito con 100 punti Amilibia Arruti Nerea team libera e Jeska Lauren team Todmorden Inghilerra, 4^ Labonia Isabella Valetudo skyrunning Italia punti 92, 13^ Cardone Debora Valetudo skyrunning Italia punti 66.
Maschile: 1° Zinca Ionut Valetudo skyrunning Italia punti 335, 2° Symonds Joe team Kendal Inghilterra punti 100, 3° Becerra Paez Walter team Sestao alpino Paesi Baschi punti 85.
Team: 1° Valetudo skyrunning Italia punti 634, 2° Dark Peak Inghilterra punti 306, 3° Calder Valley punti 238.
Nazioni: 1^ Romania punti 650, 2^ Inghilterra punti 479, 3^ Paesi Baschi punti 464, 4^ Italia punti 351.
GiorgioV VMNRIC

 
Valmalenco Valposchiavo 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Lunedì 14 Maggio 2012 20:46

Valmalenco Valposchiavo 2012
La sfida continua il 10 giugno.

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Nel secolo scorso erano molti i contadini e i boscaioli che per la pancia vuota delle proprie famiglie si trasformavano in maratoneti del cielo, erano persone dalla mille risorse energetiche e senza pensarci due volte, dovevano sobbarcarsi skyrace molto pericolose e faticosissime, questa attività fu assai diffusa soprattutto negli anni trenta e quaranta, il contrabbando Italo-Svizzero costituiva un’integrazione fondamentale del reddito delle magre economie contadine della Valmalenco e di tutta la Lombardia. Una certa incoscienza e la vigoria fisica della giovane età di questi spalloni erano componenti essenziali di quelle traversate, che erano spesso, autentici tour de force. Si procedeva in squadre di 10-12 persone, nella buona stagione ma anche in quella invernale, dovevano alternarsi al comando nel tracciare la via fra la neve anche molto alta, in queste estreme condizioni di marcia, questi poveri camminatori riuscivano a scavare al massimo 7-8 passi ciascuno, perché lo sforzo del battipista era assai violento e faticoso.
Si procedeva con il prezioso carico, a spalla, il peso variava dai 25-30 kg  ( dalla Svizzera si importava clandestinamente tabacco, cioccolato e sale,  viceversa dall’Italia alla Svizzera, formaggi, burro, salumi, riso e lana d’angora, gli spalloni erano sempre pronti a nascondere la merce in un luogo sicuro, al primo sentore di un possibile incontro-scontro con gli avversari di sempre, i finanzieri. Specialmente nella stagione invernale si procedeva con l’ausilio degli sci, certo questi attrezzi non erano moderni e tecnologici come gli attuali, ma erano molto rudimentali, erano fabbricati  in casa da tronchi di frassino. In queste marce forzate si procedeva con il cuore in gola, perché la sorpresa poteva sempre materializzarsi e diventare rischio mortale, primo fra tutti quello connesso con slavine e valanghe, senza dimenticare le insidie del gelo e della tormenta che  paralizzava e rischiava di far perdere del tutto l’orientamento; anche il più esperto conoscitore dei percorsi montani del passo Campagneda, sapeva che quando la visibilità si riduceva a pochi metri, non ci si rendeva più conto di dove si stava andando.
Il più delle volte filava tutto liscio, anche grazie ad un capillare sistema di segnalazione di alcuni alpeggiatori “complici” che, soprattutto d’estate, quando la vegetazione riduceva di molto la visibilità delle persone, avvertiva i contrabbandieri degli appostamenti dei finanzieri; qualche volta però, si doveva nascondere tutto il carico in qualche anfratto o nella neve, e si doveva darsela a gambe a tutta velocità, per  tornare  poi, a recuperare la merce. Era così una sfida sempre rinnovata, fra i finanzieri e gli spalloni, una sfida fatta di astuzia più che di forza.

La sfida dei corridori del cielo sul sentiero dei contrabbandieri:
 
Partenza in linea dall’Italia, a Lanzada 982m (località Pradasc) e arrivo in Svizzera a Poschiavo 1014m (Piazza Comunale). 31km che si sviluppano in un dislivello complessivo di 1850 m in salita e di 1800 m in discesa.

Dopo 2 km di leggera salita si raggiunge la frazione Tornadri oltrepassando una vecchia dogana presumibilmente austriaca (alcuni la classificano addirittura come Spagnola) in cui è ancora possibile notare la scritta ”Tornadri fraz. di Lanzada man di Sondrio via per Poschiavo”. Da qui (m1088) seguendo una ripida mulattiera in 5 km, ci si porta a quota 1800 m, per poi proseguire in sentieri caratterizzati da saliscendi fino all’Alpe Campascio (1814 m). Un km di salita per portarsi all’Alpe Musella, punto dal quale poi si scende all’Alpe Foppa e si raggiunge con facilità la diga di Campo Moro. Di nuovo in salita fino all’Alpe Campagneda, ai piedi del Pizzo Scalino, costeggiando stupendi laghetti alpini. Ripida salita finale e si giunge al Passo di Campagneda (tetto della gara a 2627 m) dal quale è possibile ammirare l’imponente Gruppo del Bernina.

Con una rapida discesa di 1 km su morena e terreno misto ci si porta al Passo Canciano (2464 m confine Italo-Svizzero). Si prosegue poi fra pascoli e sentieri fino a l’Alp Cancian (2132 m). Il tratto finale che scende a Poschiavo si snoda dapprima lungo strade sterrate e vecchie mulattiere, incontrando nuclei di baite (Quadrada, Selva-Vamporti), per concludere infine con un km pianeggiante su asfalto e ciottolato che termina al centro del Borgo.

Per altre info: http://international-skyrace.org/

GiorgioV VMNRIC


 

 
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3 Aprile 2011

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