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Scritto da Giorgio Pesenti
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Martedì 07 Febbraio 2012 17:32 |
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1° Premio, 2° Valetudo Trail Blanc
4 marzo 2012, Salita e discesa dal m. Timogno.
Ai primi classificati categoria assoluta femminile e maschile.
Coupon per:

Il Coupon comprende:
Iscrizione alla 2° Etna Valetudo Skyrace - 30 settembre 2012, finale del circuito Valetudo Mountain Running International Cup, Gran Prix Delle Naciones 2012.
Cena e pernottamento in Hotel alla pendici dell'Etna sabato 29 settembre.
Transfert: aeroporto di Catania - hotel, sabato 29 settembre.
Transfert: hotel - Rifugio Citelli (partenza e arrivo skyrace) + Rifugio Citelli - aeroporto di Catania, domenica 30 settembre.Valetudo skyrunning Italia
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Scritto da Giorgio Pesenti
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Domenica 05 Febbraio 2012 21:56 |
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Runner-MITICI i 682 classificati,
hanno stravinto i – 17° della partenza.
L’aquila rosa Valetudo Emanuela Brizio 1^ nella 30 km.
Al maschile successo per Canetta Filippo.
Il new entry Valetudo Alberto Bolcato 3°,
di rilievo il 7° time di Fenaroli Maurizio.
Bravi: Vergura, Labonia, Marta e Lorenzi.
Race da17 km, su tutti Fumagalli e Goitre.
Podio femminile

Guarda le foto su Gallery.
Stamattina 05 febbraio 2012 i sentieri di Santa Cristina erano vestiti come una sposa, le casette di questo borgo erano agghiacciate e i camini fumavano senza sosta. La neve che ricopriva i due tracciati delle due competizioni, 30 e 17 km, in alcuni tratti era morbida e farinosa, nonostante la temperatura Siberiana di meno 17 gradi. Sfortunatamente per i runners, le discesine delle collinette intorno a Santa Cristina erano però ghiacciate e per l’estrema necessità di non farsi male, la maggior parte degli atleti ha dovuto depositare sul terreno ghiacciato il loro lato B. Stamattina dalle ore otto in poi per tutti gli atleti ed accompagnatori è stata una mezza tragedia scendere dalle proprie macchine per effettuare le operazioni del ritrovo, nella zona di parcheggio le facce di tutti i runner erano come ibernate, la fase di riscaldamento praticamente è stata giustamente sostituita dalla pausa caffè nei bar.
La partenza della 30 km

Però alle ore 09.00 quando lo speaker ha chiamato i 259 atleti della 17 km sulla linea di partenza, i corridori hanno iniziato a sgambettare e il loro corpo ha iniziato a riscaldarsi con il carburante naturale dell’adrenalina. Alle 09, 15 in punto è avvenuto lo start per la competition veloce. Poi è iniziato il conto alla rovescia per la partenza dei 453 runners della gara lunga e con una precisione da orologio Svizzero alle 09,30 è iniziata l’avventura per i lunghisti. Nella gara rosa sui trenta km la campionessa della Valetudo skyrunning Emanuela Brizio ha impreziosito la sua bacheca di Aurano con un’altro successo di prestigio, la leggenda dello skyrunning mondiale rosa ha concluso la sua prova con i codini dei suoi capelli tutti ghiacciati, per Manu il time di h. 2 36’59”, 2^ Serafini Silvia 2 40’58” team nuova atletica 3 comuni, 3^ Arrigoni Giuliana 2 44’47”, 4^ Castelli Simonetta 2 45’45”G.S. Altitude, 5^ Pensa Patrizia 2 53’25” polisportiva Besanese, 6^ Borzani Lisa 2 57’32” Runners Bergamo, 7^ Caretti Romina 2 58’14”, 8^ Cavalli Giovanna 2 59’19” Runners Bergamo, 9^ Poretti Marta 3 03’03” Friesian Team, 10^ Carmela Vergura 3 03’54” Valetudo skyrunning, 11^ Labonia Isabella Valetudo atletica Presezzo. Nella classifica dei camosci il trionfatore è stato Canetta Filippo con il tempo di h. 2 23’05”, 2° Cavallo Giuliano 2 23’57”, 3° la new entry della Valetudo skyrunning Italia Alberto Bolcato 2 23’58”, per l’aquila della Valetudo un’ottimo battesimo con i colori della Valetudo e una gran volata nei metri finali con Cavallo. 4° Fornoni Daniele 2 24’42”team Tecnica cuore da sportivo, 5° Zarantonello Marco 2 25’54” Team Salomon Carnifast, 6° Marazzi Giuseppe 2 26’40” team Tecnica, 7° l’aquila Valetudo skyrunning Italia Fenaroli Maurizio 2 27’15”, 8° Negretto Paolo 2 29’40”Runner Valbossa Alzate, 9° Villa Andrea 2 30’02” atletica Riccardi, 10° Zucco Adriano 2 31’09” a.s.d. Circuito Running. Seguono, l’aquila Valetudo skyrunning Italia 35° Marta Stefano 2 46’28” e per la Valetudo atletica Presezzo 77° Lorenzi Matteo. Per i colori Bergamaschi di rilievo il 14° posto di Visini Emilio atl.alta Valeseriana e il 15° gradino per Farina Roberto del nuovo team Carvico skyrunning.
Nella competizione da 17 km scettro rosa per Fumagalli Chiara in h. 1 45’06”, 2^ Diaferia Annalisa 1 45’06” team Salomon Carnifast, 3^ Marchionni Silvia 1 46’29” USC Marathon Verbania, nei maschietti 1° Goitre Danilo 1 28’39” atletica Pinerolo, 2° Sacco Alessandro 1 28’40” atletica Palzola, 3° Velati Simone A.S.D. Caddesse.
Per classifiche: http://www.mysdam.it/events/event/results_23917.do
Alle ore 14,30 prima delle premiazioni della gara da 30 km si è svolta la presentazione del nuovo circuito Valetudo Mountain Running International Cup, Gran prix delle Naciones 2012, il vice presidente del circuito Giorgio Pesenti ha salutato i presenti a nome del comitato organizzatore del circuito con sede a Barcellona, ha poi illustrato le tappe del circuito, inoltre erano presenti Stefano Mosca della skyrace della Becca di Nona e Stefano Marta organizzatore dell’Etna Valetudo skyrace, i due consiglieri di VMNRIC hanno illustrato le loro rispettive manifestazioni.
L’inizio di VMNRIC 2012 è previsto il 16 aprile in Gran Bretagna, mentre la tappa conclusiva sarà, come lo scorso anno, la spettacolare gara sul vulcano attivo piu’ alto del vecchio continente l’Etna . Tappe intermedie in Inghilterra, Paesi Baschi, Romania, Slovenia, Grecia, Catalunya e Francia. L’Italia sarà sede delle due ultime tappe, la Becca di Nona Skyrace e appunto l’Etna Valetudo skyrace . Per altre info: www.mnric.com
Un enorme complimento a tutto il personale di servizio dei Sentieri di Santa Cristina e alle due gentili padrone di casa Cecilia e Barbara.
Giorgio Valetudo
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Scritto da Giorgio Pesenti
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Mercoledì 01 Febbraio 2012 19:31 |
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Due gli obbiettivi importanti per quest’anno:
Lavaredo ultra trail e l’Ultra trail Monte Bianco.
Alberto alla Monterosa skyrace 2011.

Sono nato a Borgosesia (VC) il 09/04/1966, ho conseguito il diploma di perito elettronico nel 1985. Ho lavorato come piastrellista artigiano fino ad un anno e mezzo fa,quando sono stato assunto in un'impresa edile con la qualifica di muratore specializzato.
La nuova situazione lavorativa mi ha permesso di avere un maggiore tempo a disposizione per sviluppare quella che è sempre stata una mia passione: la corsa, ed, in particolare, la corsa in montagna.
Lo scorso anno, infatti, grazie ad un orario lavorativo con tempistiche scandite, e privo dei problemi insiti nel lavoro artigianale, ho potuto iniziare ad allenarmi con più regolarità rispetto al passato.
Il 12 giugno 2011 ho così partecipato al mio primo trail: “Trail Oasi Zegna”, di 60km 3400m d+, e con mia sorpresa l’ho chiuso in terza posizione. Siccome la gara faceva parte di un challenge di 5 gare “Challenge montagne biellesi”, ho deciso di partecipare anche alle altre corse del circuito, e sono riuscito ad ottenere la vittoria del Challenge.
Sull'onda dell’entusiasmo, ho preso parte anche ad una gara che valeva 3 punti per l’Ultra Trail Monte Bianco, e cioè il “Morenic Trail”. Partito per portarlo a termine, e commettendo una certa quantità di errori dovuti all'inesperienza (avere male alle gambe a causa del non sufficiente scarico prima della gara, non avere alle spalle allenamenti lunghi, partire troppo forte, sbagliare più volte strada) l’ho chiuso in sesta posizione.
Ancora più galvanizzato, ho partecipato ad altri trail, ottenendo sempre buone prestazioni nonostante la continua commissione di errori, in particolare sbagliare strada e non concedermi il giusto tempo di scarico (ho concluso 8 gare in 9 settimane consecutive) ... ma tutto fa esperienza, ed in questa stagione credo di aver imparato a conoscermi meglio, valutare i miei limiti e le mie possibilità, e … leggere con attenzione le road maps prima delle gare.
Il sito www.distanceplus.com ha fatto una sorta di classifica, dando dei punteggi in base a vari parametri e tenendo in considerazione gare ultratrail (cioè oltre i 45km): pur avendo partecipato solo a 4 manifestazioni che soddisfavano i requisiti richiesti, sono risultato in 16° posizione con due terzi posti, un sesto ed un ottavo.
Da novembre ho iniziato ad allenarmi con più metodo, razionalizzando i tempi e le distanze e facendomi seguire da un fisioterapista e da uno studio medico sportivo.
Per quest'anno ho come obiettivi due gare importanti: “Lavaredo Ultra Trail” (alla quale mi iscriverò, sperando di essere sorteggiato), prevista per il 29 giugno 2012, e “Ultra Trail Monte Bianco” (iscritto e sorteggiato), prevista per il 31 agosto 2012.
Nel frattempo parteciperò ad altri trail, compatibilmente con esigenze economiche, lavorative e caratteristiche del percorso in base alla tipologia di allenamenti.
Di seguito riporto un elenco delle gare svolte nel 2011 e un programma di gare per il 2012, soggetto a modifiche.
Gare 2011:
Data Gara km dislivello posizione
-12/06/2011 Trail Oasi Zegna, Trivero 60km 3400m 3°
-26/06/2011 Skyrace Biella-Monte Camino, Biella 23,5km 2000m 18°
-10/07/2011 Skyrace del Monte Rosa, Alagna 37km 9°
-17/07/2011 Valle Elvo Skyrunnin, Sordevolo 12km 1650m 5°
-13/08/2011 Trail della Valsesia, Rassa 22km 8°
-25/09/2011 trail delle terre rosse, Masserano 37km 1400m 2°
-01/10/2011 Morenic trail, Andrate-Brosso 109km 2280m 6°
-09/10/2011 Monte Barone Running, Coggiola 17km 1450m 5°
-16/10/2011 Trail del Lago d’Orta, Pogno 55km 3100m 3°
-30/10/2011 Trail del monte Casto, Andorno 46km 2300m 8°
-06/11/2011 Trail delle terre di mezzo, Daverio (VA) 34km 970m 7°
-13/11/2011 Sentieri di fraternità, Portofino 23km 8°
-20/11/2011 Maddalena Urban Trail, Brescia 43km 3°
-Challenge delle montagne Biellesi 5 gare 1°
Programma gare 2012:
data gara km d+ luogo
22-gen Off road 21 Carpignano
05-feb Sentieri di Santa Cristina 30 Borgomanero
17-mar Ultrabericus 65 2500 Vicenza
15-apr Trail del Gorrei 45 Acqui terme (AL)
22-apr Monteregio trail 45 Ghemme
12-mag Le porte di Pietra 70 4000 Alessandria
27-mag trail Monte Soglio 60 3400 Forno Canavese (TO)
10-giu Trail Oasi Zegna 60 3400 Trivero
29-giu LUT 120 6000 Cortina d'Ampezzo (BL)
29-lug Royal Ultra Sky Marathon 54
05-ago Terra acqua cielo 50 4000 Pieve Vergonte (VB)
31-ago UTMB 166 9500 Chamonix Mont-Blanc
29-set Morenic trail 109 2200 Andrate
21-ott Ultra-trail lago d'Orta 60 3500 Pogno
28-ott Trail Monte Casto 46 2500 Andorno (BI)
Posizione nella gara del 22-gen 4° (gara non adatta alle mie caratteristiche, ma mi serviva velocizzare un po’).
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Scritto da Giorgio Pesenti
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Domenica 29 Gennaio 2012 21:26 |
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Info Valetudo trail blanc: come arrivare e
i servizi del 2° Valetudo trail blanc.
Descrizioni dei due percorsi di 10 e 4,5 km.
Spiazzi di Gromo ( Rifugio Vodala ) Bergamo.
Verso la vetta del Timogno.

Guarda le foto di oggi 29 gennaio 2012 su Gallery.
Come arrivare al 2° Trail Blanc agli Spiazzi di Gromo Bg ?: Da Bergamo si segue la provinciale n° 35 della Valle Seriana, al bivio di Ponte Selva si prende dritti la provinciale n° 49 per la Valbondione, si prosegue fino al paese di Gromo, qui si devia a destra per gli Spiazzi di Gromo. Gli ampi parcheggi sono in corrispondenza degli impianti di risalita.
Come arrivare al rifugio Vodala per la partenza, arrivo, pranzo e premiazioni?: Dalle ore 07.30, presso la zona biglietteria degli impianti di risalita degli Spiazzi di Gromo 1150 mt. s.l.m. sarà allestita la zona per le iscrizioni del 2° Valetudo trail blanc 2012. Ci saranno a disposizione due pettorali al costo di 15.00 euro; il primo sarà per il trail da 10 km e un secondo per il trail di 4,5 km e per gli accompagnatori.
Con l’acquisto del pettorale l’atleta o l’accompagnatore ha il diritto di accesso all’ impianto di risalita e discesa, alla partecipazione ad un trail, oppure alla semplice opera di accompagnatore, e al pranzo completo presso il rifugio Vodala.
Dopo aver ricevuto il pettorale presentarsi con la borsa del ricambio presso la zona di risalita della seggiovia per il rifugio Vodala.
Al rifugio Vodala ci sarà una zona spogliatoio, servizi WC e deposito borse.
Il rifugio Vodala 29 gennaio 2012

La partenza ( ore 09,00 ) e l’arrivo del 2° Valetudo trail blanc km 10 è adiacente al rifugio Vodala 1700 mt. s.l.m., la partenza del trail di 4,5 avverrà alle ( 09.15 ).
Il percorso di 10 km: Start e arrivo si trova sopra l’arrivo dell’impianto di risalita del rifugio Vodala, i corridori dopo i primi 10 metri di terreno pianeggiante lasciano immediatamente lo spiazzo della partenza per salire subito in ripida ascesa, a sinistra a fianco della pista da discesa, i primi 100 mt. di dislivello, poi si prosegue verso destra per affrontare i primi 600 mt di dislivello in ripida discesa ( è obbligatorio per tutti i trailers l’ausilio dei ramponcini da neve o ciaspole ). I primi 150 mt. di dislivello della prima discesa sono a fianco delle piste da discesa, poi i rimanenti 450 mt. sono sul sentiero delle malghe, questo sentiero è ricavato in una splendida pineta con passaggi molto elettrizzanti con salti di moderata difficoltà tecnica e slalom tra gli abeti. Al termine della discesa, sempre nella pineta si trova un passaggio di 500 mt. a zig zag, sopra una pista da sci, per imboccare il sentiero della risalita. Da questo punto gli atleti devono affrontare un vero vertical sulla neve di 950 mt. di dislivello positivo. Dopo 500 metri di salita si riprende il sentiero della discesa e dopo due km si arriva al meritato ristoro della Baita Spiazzoli. Dopo il ristoro si affronta l’ultimo tratto del sentiero delle Malghe e si sbuca a destra del rifugio Vodala per gli ultimi 2 km di salita, da questa zona è visibile tutto il percorso sul Timogno. L’ultimo tratto del trail in salita è un’ascensione molto faticosa, Il Timogno praticamente ha una forma “a panettone” e presenta a circa un km dalla vetta un solo piccolo falsopiano. Arrivati sul Timogno a 2100 mt. s.l.m., una piccola croce ne identifica la vetta, ci si butta in una ripida discesa di 2 km con 400 mt. di dislivello negativo verso l’arrivo del rifugio Vodala.
Il percorso del Valetudo trail di 4,5 km, ( tutto il tracciato è visibile dal rifugio Vodala ): Start e arrivo si trova sopra l’arrivo dell’impianto di risalita del rifugio Vodala, i marciatori dopo i primi 10 metri di terreno pianeggiante lasciano immediatamente lo spiazzo della partenza per salire subito in ripida ascesa 2240 mt. per un dislivello positivo di 400 metri fino alla sommità del Timogno. In effetti gli ultimi 4 km del percorso da 10 km e da 4,5 km sono identici, per cui il percorso del trail corto è 2240 mt. di salita e altrettanti in discesa + il pianetto iniziale della partenza e quello dell’arrivo.
Alcune info sul sentiero delle Malghe e sulla cima Timogno.
Scheda tecnica del sentiero delle Malghe per la Cima di Timogno 2099 mt. s.l.m.
Partenza del sentiero : Spiazzi di Boario provincia di Bergamo.
Punto di arrivo: Cima di Timogno 2100 mt. s.l.m.
Dislivello: 950 mt.
Esposizione prevalevente: nord, ovest.
La Cima di Timogno, o più brevemente “Il Timogno”, è forse la montagna più nota nell’area bergamasca in quanto, nel periodo invernale, è frequentata ad ogni ora del giorno e della notte dagli appassionati della neve. Non importa se praticate lo sci da discesa, lo scialpinismo o l’escursionismo con le racchette da neve o con i ramponcini, il Timogno ha l’itinerario giusto per tutti gli escursionisti, il suo spettacolare sentiero è fruibile in tutte e 4 stagioni dell’anno. La zona piu’ a valle della montagna, vista la presenza degli impianti di risalita, è terreno dei discesisti e snowboarders, invece la parte alta è il regno degli sci alpinisti, arrampicatori con i ramponi e infine dei ciaspolatori. Grazie alla sua conformazione “a panettone”, il Timogno può essere frequentato contemporaneamente da tutti questi amanti della montagna senza problemi di affluenza.
L’itinerario che porta alla vetta è considerato un percorso facile, adatto ad inizio stagione o per chi si sta avvicinando allo scialpinismo ed alle racchette da neve. In realtà la salita è “sicura” fin poco oltre gli impianti, mentre dopo richiede un manto nevoso ben assestato e stabile.
La particolarità del Timogno, il suo percorso è fruibile anche di notte, ed in particolare nelle notti di luna piena, fenomeno che, contrariamente a quanto si possa credere, attira ogni volta centinaia di appassionati richiamati dalla bellezza dell’evento e dalla sosta “ristoratrice” presso il Rifugio Vodala.
La partenza dell’itinerario è dal parcheggio in corrispondenza dell’inizio delle piste (biglietteria). Si sale a sinistra, lungo la pista, è fondamentale salire a sinistra per non arrecare danno agli sciatori e alla pista, si percorre tutto il primo tratto rettilineo fino ad arrivare dove la pista curva verso sinistra. Ci si porta verso il bosco sovrastante e si segue il sentiero che attraversa il bellissimo bosco di conifere. Poco oltre, il sentiero esce in corrispondenza della Baita Pagherolo (mt. 1437 s.l.m.), quindi si ritorna nel bosco fino a sbucare in corrispondenza della stazione di arrivo degli impianti di risalita.
Da qui si prosegue in direzione sud – est sino a raggiungere la base del ripido crinale che scende dalla vetta. Puntando in direzione nord – est, si percorre tutto il ripido versante sulla destra, in questo tratto si procede con numerosi zig zag. Raggiunta l’aperta cresta sommitale, la si segue interamente fino a raggiungere la Cima del Timogno.
Nelle giornate con assenza di nuvole il panorama dalla vetta è suggestivo, dai 2100 mt. del Timogno la vista è spaziale, gli occhi vengono catturati dalla pareti nord della Presolana, di quella del nord est dell’Arera, e dai pendii che salgono verso la Corna Piana.
Per info degli Spiazzi di Gromo www.spiazzidigromo.it , telefono 0346 - 47079 o scrivi e mail a
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Giorgio Valetudo
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Scritto da Giorgio Pesenti
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Domenica 29 Gennaio 2012 21:22 |
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La tenacia sconfigge la bufera di neve
alla Mezza di San Gaudenzio.
L’aquila Valetudo Isabella Labonia 6^.
Lorenzi Matteo 42°, Passeri Davide 589°.
Per la Valetudo atletica Presezzo
29° Gavazzeni Fausto.
883 atleti hanno tagliato il traguardo sugli oltre 1000 iscritti oggi alla mezza di San Gaudenzio; molti sono proprio rimasti a letto, sentite le previsioni o constatate le condizioni meteorologiche questa mattina, altri hanno dovuto abbandonare la gara, pena un vestiario troppo leggero o le condizioni fisiche non al 100%. Ma la maggior parte degli atleti giunti a Novara, nei famigerati giorni della merla, ha stretto i denti e lottato da subito contro la pioggia che, nei primi km di gara, è diventata neve e poi, lasciata la città per le strade di campagna, contro un vento gelido che sembrava aver trasformato le risaie nella steppa siberiana. Il paragone con la Siberia era sorto spontaneo già il sabato sera quando, subito dopo aver sentito le previsioni del tempo, ho cominciato a ricevere sms dagli amici piemontesi che mi volevano mettere in guardia dal meteo, adatto più ad una gara di sci di fondo che ad una mezza. Prima di andare a letto, addirittura, mia mamma si mette ad evocare i ricordi dei soldati morti nella campagna di Russia, sempre esagerata lei, la prendevo in giro ieri sera, ma per un attimo stamattina, quando, dopo i primi km corsi in trance agonistica, ho iniziato un pochino ad avvertire il gelo nelle gambe, non mi sembrava avesse poi tanto torto. Ed è qui che la mente ha iniziato a giocare il ruolo più importante e ha salvato sia il mio tempo finale che il mio corpo assiderato, facendomi pensare che i poveri soldati che hanno lasciato la pelle in guerra in Siberia, sono stati arruolati magari anche contro la loro volontà, e hanno visto morire sia amici che nemici. Noi runners, invece, ci siamo iscritti di nostra spontanea volontà a questa mezza maratona, per cui visto che corriamo per diletto dobbiamo quanto meno dare il massimo, anche se abbiamo lottato contro neve, vento e freddo. Per cui, in quel momento in gara, mi sono imposta, di stringere i denti e avrei voluto avere anche il fiato per incoraggiare tutti quelli che pian piano rallentavano e si lasciavano condizionare dal vento contrario al nostro senso di marcia. Dal 12° al 16° km il vento contro e la bufera di neve hanno raggiunto l’apice, proprio nel punto in cui anche il percorso diventava meno scorrevole per le curve nei campi, i due cavalcavia e l’esposizione ai 4 venti. Qui tutti ci siamo giocati la gara. Chi ha saputo reagire ha chiuso con un tempo non troppo lontano da quello preventivato a tavolino per una mezza di inizio stagione. Chi non ha trovato in se stesso la forza mentale per spronare il fisico a reagire, invece, purtroppo per lui, ha chiuso con molti minuti di ritardo. Dal 17° km a risollevare l’umore per tutti, è cominciato un lungo rettilineo alla fine del quale si stagliava imperitura e fiera la Cupola di San Gaudenzio, che nonostante l’accelerazione che sono riuscita a imporre al mio ritmo di corsa, km dopo km, sembrava sempre equidistante. Nel momento in cui l’avevo quasi raggiunta il percorso di gara ci ha fatto deviare per la zona stadio e poi per i quartieri residenziali, dove purtroppo la neve sulle strade e le macchine hanno disturbato non poco la nostra volata finale. Non si capisce come mai, nonostante il blocco del traffico, ci fossero così tante macchine in giro! Ma questi ultimi sforzi per tenere duro contro le avversità sono stati subito dimenticati grazie alla doccia calda che ci ha atteso dopo l’arrivo, e soprattutto agli alpini che ci hanno rifocillato offrendoci un ottimo riso e gorgonzola e la polenta, il tutto innaffiato da un bollente vin brulé per scaldare le nostre gole irritate dall’aria gelata!
Premiazioni finali iniziate con i primi tre uomini e donne donatori Avis, poi con le prime dieci donne assolute, capitanate da Claudia Gelsomino dell’Atletica Palzola, che ha volato in 1h21’27’’, seguita dalla simpaticissima astigiana Claudia Solaro del CUS Torino (1h24’18’’) e da Simona Giuliani dell’Azzurra Garbagnatese (1h28’18’’). Sesta assoluta l’aquila Valetudo Rosa Isabella Labonia (1h30’12’) che, finalmente, ricomincia a correre con tempi in mezza più vicini al suo PB e che per il sorriso con cui ha tagliato il traguardo si è guadagnata un’intervista e tanti abbracci dagli amici runners, neanche fosse arrivata prima!
Tra i dieci migliori uomini, primo assoluto il camoscio Massimiliano Zanaboni dell’Atletica Valli Bergamasche Leffe che chiude con l’ottimo tempo di 1h09’53’’, seguito da Diego Abbatescianni dell’Atletica Palzola in 1h10’17’’ e dal ‘solito noto’ Pietro Colnaghi dell’A.S. Merate la Termotecnica con il tempo di 1h10’49’’.
Tra le aquile Valetudo presenti, Matteo Lorenzi chiude 42esimo assoluto con 1h22’14’’, seguito da Davide Passeri 589esimo con il tempo di 1h48’22’’. Per l’Atletica Presezzo presente Fausto Gavazzeni che chiude 29esimo assoluto in 1h20’37’’.
Di Isabella Labonia.
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