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L'aquila dall' Est Mikhail PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Martedì 23 Febbraio 2010 20:49

Mikhail Mamleev è Valetudo skyrunnng Italia,
nel 2010 vestirà la canotta delle aquile.
Orienteering ad inizio stagione, e poi skyrace.

 

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L’ultimo arrivato in famiglia Valetudo, in ordine cronologico, è il Russo-Italico Mikhail Mamleev, il forte atleta trapiantato in provincia di Bolzano non perde mai la bussola infatti è uno specialista delle gare ad orientamento e si ferma solo davanti alle postazioni obbligatorie ( lanterne ) per la timbratura del passaggio race. Ma quando poi avviene il suo travaso nelle nostre skyrace è uno da tenere sott’occhio perche se scappa via poi non lo riprendi piu’ come è avvenuto nella nostra 2^ Valetudo skyrunning 2008. Mamleev sul finale di stagione 2010 si concentrerà sulla prova mondiale skyrunning World Series Mount Kinabalu in Malaysia.

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Ben arrivato Mikhail !

I migliori risultati:


Corsa Orientamento:

2° totale Coppe del Mondo 2002

Campione Europeo 2002 | Ungheria

5° Campionati Mondiali 2003 Distanza Lunga | Svizzera

Medaglia d’argento staffetta Campionati Mondiali 2004 | Svezia

Piú volte Campione Russo

Piú volte Campione Svedese

Vincitore Coppa del Mondo Finale 2005 | Roma

8° Campionati Mondiali 2007 Distanza Lunga | Ucraina

1° Lista Base 2009

1° totale Coppa Italia 2009

3° Campionati Mondiali 2009 Distanza Lunga | Ungheria


Obiettivo: una medaglia ai Campionati Mondiali 2010 | Norway


Corsa in montagna, Skyrace:

1° Chilometro Verticale Predazzo 2002

3° Extreme Marathon Tre Cime 2005

Campione provinciale Alto Adige 2006

5° Skyrace Campionato Europeo Valmalenco-Valposchiavo 2007

1° Skyrace passo Lavazè 2007

1° Valetudo skyrunning 2008

7° Campionato italiano corsa in montagna 2008

3° Campionato italiano Skyrunning 2008

2° Stava Skyrace 2009

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Un po’ di storia di Mamleev.
Il 23 agosto 2009, nella gara Long ai WOC di Miskloc in Ungheria, l'azzurro Mikhail Mamleev (russo di nascita ma italiano d'adozione) ha conquistato la prima medaglia italiana ai Campionati Mondiali. Atleta straordinario, si allena nei ritagli di tempo del lavoro (è un "comune" commesso in un negozio di articoli sprtivi). Oltre alle sue spiccate doti nell’orienteerig  è uno specialista delle sky-race e nel 2008 ha vinto ad Almenno San Salvatore proprio la nostra gara di skyrunning.
Autentico dominatore delle gare in patria, già vincitore in competizioni internazionali (Campionato Europeo e WRE), nella gara Long dei WOC 2009 è stato battuto solo da Daniel Hubmann (SUI-1°) e Therry Gueorgiu (FRA-2°); 2 autentici mostri, i più forti orientisti in circolazione e sicuramente tra i top 5 nella possibile classifica di tutti i tempi...  .

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L'orienteering:
E’ uno sport per tutte le età, ma anche un'attività ricreativa nella natura. L'orientamento si pratica di corsa e con la mountain-bike in estate, con gli sci da fondo d'inverno. Scopo di ogni orientista è quello di individuare la "via" più rapida, in funzione alle proprie capacità tecnico-atletiche, al fine di raggiungere i punti di controllo denominati "lanterne", predisposti sul terreno dal tracciatore di gara. Strumenti dell'orientista sono: una carta topografica, speciale e molto dettagliata ed una bussola. Sulla cartina vi è riportata l'esatta ubicazione dei posti di controllo tramite una serie di cerchietti rossi al cui centro corrisponde, nella realtà, la collocazione della lanterna. Ogni lanterna è dotata di "punzonatrice" con la quale, tramite apposita foratura su "cartellino", il concorrente può dimostrare all'arrivo il regolare passaggio dal punto.

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E' uno sport che piace ai ragazzi, piace forse perchè si entra a contatto con la natura, con l'atmosfera misteriosa dei boschi, con l'energie delle distese erbose, con la scoperta di sentieri inesplorati. Piace perchè si può giocare in gruppo ma anche da soli, piace perchè c'è il gusto dell'avventura e del rischio unito alla certezza della strada giusta, rivelata dal percorso segnato sulla cartina topografica o, come spesso accade, dai compagni. L'orienteering è strumento di interazione ma anche di presa di contatto con il mondo dei ragazzi, delle loro paure e delle loro risorse. Con l'orienteering cerchiamo di collegare la gratificazione (dovuta alla riuscita, alla sfida con se stessi e all'andare autonomamente nei boschi) con la scoperta di abilità e competenze (risultante dall'esperienza diretta sul campo e dalla riflessione continua).
Fare orienteering con i compagni o con gli amici vuol dire incontrarli, cioè scoprire quanto possiedono di unico e singolare, scoprire le risorse di tutti e condividerle, arrivare alla sconfitta delle proprie paure legate al giudizio degli altri.


Giorgio

 

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