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10 visitatori online| 8° Rally estivo della Valtartano 2010 |
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| Scritto da Giorgio Pesenti | |||
| Domenica 20 Giugno 2010 18:45 | |||
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Emanuela Brizio e Cecilia Mora
Qualche anno fà l’Adriano nazionale cantava siamo la coppia piu’ bella del mondo, per l’ottavo rally Estivo della Valtartano si può rivisitare le parole di questa canzone nazional popolare e dopo un’aggiustatina le aquile della Valetudo quest’oggi 20 giugno a Tartano Sondrio hanno cantato siamo le coppie piu’ belle d’Italia.
E’ il terzo anno consecutivo che questo campionato Italiano a coppie di skyrace si svolge tra la Valgerola e la Valtartano, ai confini delle Orobie bergamasche, e mi sà che il Bitto e la Bresaola fanno una tandem gastronomico che fà gola a tutti i corridori per cui è obbligo correre in questa zona della Valtellina perché queste leccornie sono integratori naturali ricchi di proteine, eeeeeeh! Altro che aminoacidi a rilascio lento un panino con una fettina di Bitto e 50 grammi di bresaola tre ore prima della partenza si possono saltare tutti i ristori sul percorso della gara e volare verso il sogno tricolore. Invece il vinello Valtellina superiore o l’inferno è meglio lasciarlo come digestivo per il pranzo dopo gara, non perché non siano altrettanto buoni ma prima della partenza questi liquidi selezionati possono mandare all’aria i motori degli atleti e fare un fuori soglia da capogiro, subito dopo il primo chilometro.
Il team Valtellina capitanato da Giovanni Tacchini sposato con la penna di Maurizio Torri ha preparato questo avvenimento con estrema cura, già la settimana prima, al breefing della Valmalenco Poschiavo si parlava già di questa prova dell’Italiano a due, e come se ci fosse un totorunner si facevano i primi pronostici, poi in settimana si sono susseguiti i vari comunicati stampa, i quali abbozzavano una probabile classifica. Il percorso di questa race è stato modificato all’ultimo istante, pensate che per le basse temperature, neve e pioggia i bravi organizzatori hanno dovuto sostituire persino il percorso alternativo; comunque il tracciato è risultato degno di un campionato Italiano e in grande stile, alla fine i gps hanno misurato 20 km con saliscendi spaccagambe. In questi primi sei mesi di questo anno podistico, gli atleti del cielo, non hanno avuto grosse difficoltà meteo in gara, ma negli allenamenti, perché le perturbazioni hanno tenuto a bagno le scarpette da running e sarebbe buona cosa richiedere alle case costruttrici di forni a microonde di fabbricare fornetti laser per asciugare le scarpette dopo le sedute di allenamento. Descrivendo questa gara a coppie è curioso e renumerativo parlare della difficoltà di interpretazione della skyrace da parte dell’atleta piu’ forte presente nel team, direi che questa specialità di coppia ha un risvolto umano molto interessante perché non c’è manuale sportivo dove è presente la tattica che è meglio adottare, in queste competizioni, l’atleta piu’ dotato, deve mettersi al servizio dell’atleta meno in forma, sostenendolo moralmente con incitamenti senza però mai usare toni eccessivi che potrebbero essere controproducenti. In parole povere questo atteggiamento di gara può, senza ombra di dubbio, deve diventare la fotocopia del comportamento che ogni persona civile dovrebbe mantenere all’interno della nostra società: i piu’ dotati al servizio dei piu’ deboli; che dire il rally dello scarpodromo di Valtartano è stato un’eccellente prova comportamentale. Già al sabato sera alle 19.00 per il breefing tecnico, l’aria era già carica di adrenalina, gli occhi erano puntati verso i tempi dei vincitori dell’anno scorso e cioè il h. 2 08’15” di Pivk e Dapit e il tempo rosa di Brizio e Buzzoni di 2 42’06”. Al termine del raduno pre gara il marsupio ha iniziato a borbottare e nell’atmosfera dell’albergo Vallelunga è iniziato ad espandersi il profumo dei pizzoccheri Valtellinesi, per cui questo squisito richiamo, ci ha fatto correre in fretta per allungare le gambe sotto il tavolo. Dopo una bella dormita nella tranquillità Tartanese i suoni dei cellulari e il profumo delle colazioni ci ha ricordato che era quasi ora di scaldare le gambe. Alle ore 08.00 le 128 coppie presenti si spillavano le sgargianti magliette del cielo e dopo un po’ di corsetta sotto l’acqua, via un po’ di allunghi per alzare il battito cardiaco e dopo due esercizi di allungamento lo starter ha richiamato gli atleti in fila sotto l’arco della partenza. Epatapum! Alle ore 09.30 il gruppone di coppie si è lanciato verso la frazione di Pila, i primi metri di una gara a coppie è uno spettacolo unico, gli atleti top running si sgasano la tensione con un allungo ma ben presto, quando l’istinto viene placato, la ragione inizia ad avere il soppravvento e gli atleti iniziano a far girare gli occhi in cerca del proprio compagno d’avventura e se non viene intravista la sagome del proprio socio và in funzione la cervicale e la testolina inizia a voltarsi per aguzzare la vista. Con il trascorrere dei metri la coppia prende forma e i due si sintonizzano sulla loro frequenza d’onda tramite il rumore della respirazione.
La gara maschile è vissuta sul duello Valetudo skyrunning Italia Cassi Claudio e Fenaroli Maurizio e dal tandem dei Falchi Lecco e Osa Valmadrera Ratti Carlo e Trincavelli Davide dietro le loro spalle ad inseguire il duo Aldo Moro Paluzza Pivk Tadei e Morassi Alessandro con i due Altitude Bonfanti Fabio e Gotti Paolo. La gara femminile invece ha visto la sparata iniziale del duo Aldo Moro Paluzza Romanin Paola e Senik Jenifer ad inseguire le due Friulane le due aquile rosa Valetudo Brizio Emanuela e Mora Cecilia, Cecilia nei primi chilometri ha accusato un problemino muscolare e il tandem di campionesse mondiali Valetudo ha dovuto ritardare il ricongiungimento alle battistrada. La gara maschile si è decisa nello strappo finale per arrivare all’arrivo, infatti al termine dell’ultima discesa le posizioni dei 4 di testa erano Cassi, Ratti, Trincavelli, Fenaroli; poi il campione della Valetudo Fenaroli ha tirato fuori una grinta finale da leone e si è infilato in scia del compagno Claudio e con un colpo di reni hanno tagliato festosi il traguardo di Tartano in h. 1 24’29”, secondi i bravi Ratti Carlo e Trincavelli Davide 1 24’39”, terzi Pivk Tadei e Morassi Alessandro 1 25’00”, quarti Bonfanti Fabio e Gotti Paolo 1 25’37”. Nella gara rosa le due aquile rosa Brizio e Mora, dopo aver superato il problemino iniziale, hanno fatto un’arrivo con due sorrisi a 360 gradi, sullo strappo finale la gioia delle vincitrici contagiava tutto il numeroso pubblico presente, le vincitrici rosa azzurre trionfano con il tempo di 1 39’16”, medaglia d’argento per le campionesse Friulane Romanin e Senik 1 39’51”, terze le portacolori Fly up Tiraboschi Carolina e Morè Rossana 1 41’50”, al quinto posto rosa le aquile rosa Valetudo Piemontesi Vergura Carmela e Plavan Marina. Un dieci e lode meritano il duo Valetudo Busi Marco e Fagiani Giuseppe che con una volontà da ventenni stravincono questo campionato Italiano over 50 con il tempone cronometrico di h. 1 32’45”. Bravissimi anche i coniugi Rottoli Giacomo e Ester Scotti che con il tempo di h. 1 48’55” salgono sul secondo gradino del podio per la gara a competizione mista. Hanno ottenuto dei brillanti piazzamenti le aquile Valetudo Berizzi Roberto con Baroni Antonio, quinti nel over 50, Antonio in questa gara ha patito le pene dell’inferno per un problema di sciatalgia, poi seguono Boffetti Luca con Gritti Luigi e Boaglio Lelio con Peracchi Daniele.
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