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3^ Tre laghi tre rifugi 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Domenica 27 Giugno 2010 20:56

Cassi Claudio,Mikhail Mamleev,
Mora Cecilia, Brizio Emanuela.
Secondo titolo Italiano maschile e femminile in 8 giorni.
Dopo i titoli di coppia, anche quelli di staffetta.
Ottimi gli over, bronzo per Busi Marco e Berizzi Roberto.
Piazzate Miori Giulia e Scotti Ester.
 

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Nella piccola cattedrale del turismo Orobico, Valbondione, oggi 27 giugno 2010, 60 staffette formate da due atleti si sono messe podisticamente in gioco per vestire la maglia tricolore di campioni Italiani di skyrace a staffetta. La gara è stata divisa su due frazioni: la prima misurava km 13,6 per un dislivello positivo di mt. 1.540 mentre quello negativo è stato di 540 mt., la seconda è stata di 17,2 km per un dislivello positivo di 280 mt. mentre quello negativo è risultato di 1.280 metri. La competizione tre laghi tre rifugi quest’anno ha spento tre candeline e gli sforzi del comitato organizzatore dei primi due anni ha portato, in questa minuscola e graziosa valle, molti specialisti dello skyrunning e della corsa in montagna a livello mondiale, per la disputa della prima rassegna nazionale della corsa in montagna in alta quota per team.

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 La Valbondione, affiancata all’alta valle Seriana, presenta in alcune domeniche dell’anno uno spettacolo pirotecnico all’acqua unico e inimitabile, trattasi dell’apertura delle cascate dove nasce il fiume che non ride mai, il Serio. Nel risalire in macchina la piccola valle sembra di entrare in un budello molto trincerato, invece dopo la sede della partenza e dell’arrivo, come d’incanto, si apre un’anfiteatro naturale di ineguagliabile bellezza montana, si può affermare che Valbondione apre le porte a numerosi percorsi naturalistici da far invidia alle piu’ note località turistiche montane del nord Italia. E poi con un torrente che si chiama Serio; qui il buon Dio ha creato un bel paradiso sul Serio. Questo comitato organizzatore della skyrace ha preparato le cose come il suo torrente, e questi montanari infaticabili, hanno pensato ed agito nel migliore dei modi allestando una gara degna delle World Series ISF. Il tracciato della tre laghi tre rifugi si snoda sul fantastico sentiero delle Orobie, questa nostra perla del trekking Orobico, ideato 50 anni fà dal Cai di Bergamo, misura integralmente 160 km. La partenza di questo itinerario ipernaturalistico di rara bellezza si trova a Cassiglio in alta Valle Brembana e viaggia  a cavallo delle provincie di Lecco e Sondrio per poi fermarsi all’ombra della Presolana. Tra laghetti, torrenti, ruscelli, abeti e monumentali sagome rocciose segnalo con piacere il sentiero dei fiori, tra le baite di Mezzeno di Roncobello e il monte Arera si può passeggiare tra stelle alpine, botton d’oro, rododendri e alcune specie di fiori che crescono e vivono solo in questa zona della Bergamasca e con lo scorrere della bella stagione, questo sentiero cambia colore in base alla fioritura della suoi unici fiori. Per cui le due perle di questi 160 km sono proprio le cascate del Serio e il tratto del sentiero dei Fiori. A questa gara a staffetta valida come prova unica per l’Italiano, nel cuore delle Orobie, si sono presentati molti illustri atleti con un palmares da capogiro, è stato un peccato che oggi, per l’abbondanza di gare in Italia, alcuni runners del cielo, giustamente secondo i propri desideri e caratteristiche podistiche, hanno scelto di calcare i sentieri del Cornon infatti oggi in Val di Fiemme si correra la Stava skyarce; ma ormai il nostro sport è diventato celebre è gli appuntamenti importanti si susseguono incessantemente e a volte si accavallano appuntamenti di importanza nazionale nello stesso giorno.

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Ma veniamo alla cronaca di questa prova alle 06.00 tutti giu’ dal letto all’ostello della gioventu’ di Valbondione e di fretta sotto con i ferri per riempire il marsupio di carboidrati, poi una capatina fouri dall’edificio per saggiare la temperatura esterna e su di lena in camera a preparare il vestiario in base al rilevamento del termometro incorporato. Indossato le divise con l’aquila in volo, via per la strada che porta al palazzetto dello sport sede di partenza ed arrivo. Sul prato del campo sportivo alle 07.30 tutti gli scalatori erano pronti a scaldare il motore mentre i frazionisti della seconda frazione in discesa si incamminavano verso la zona del cambio al rifugio del Barbellino. Tanti in bocca al lupo e poi ognuno al proprio compito sportivo di giornata. Finito le operazioni di riscaldamento lo speaker a richiamato i camosci sotto l’arco della partenza, i top running dietro il nastro di partenza infuocavo il materiale dello stesso perché l’adrenalina in corpo era tanta ed affiorava sul primo strato della cute. Un botto ha ricordato agli atleti che era ora di far girare le scarpe all’insu’ e come una mandria di cavalli di razza lanciati a tutta velocità il gruppone è sparito dalla vista degli appassionati presenti in quattro e quattrotto.

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Imboccato il sentiero che porta a Maslana la gara si è fatta subito interessante e i migliori hanno preso saldamente le posizioni di comando, la prima frazione di gara maschile ha visto subito al comando il Neozelandese Jonathan Wyatt, tallonato dal campione Valdostrano Dennis Brunod e dall’aquila della Valetudo Cassi Claudio. Nella gara per il titolo in rosa l ‘aquila Valetudo Mora Cecilia dopo Maslana ha sfruttato l’ aquila che ha dietro la schiena e ha spiccato il volo prima verso il rifugio Coca e poi sul passo del Corno, ad inseguire la Cecilia c’erano Paola Romanin Friulana dell’ Aldo Moro di Paluzza e un’altra aquila rosa Valetudo, Miori Giulia. Dopo il rifugio Coca il trio di super campioni che guidava la gara se le sono suonate di santa ragione, sempre sportivamente, e il campionissimo Neozelandese Wyatt ha svettato per primo sul Corno con il tempo di 57’14, il duo Brunod-Cassi comunque tenevano sempre il battistrada a tiro per un’eventuale attacco in discesa, per poi avvantaggiarsi per il cambio. Nella gara rosa sul Corno la nostra Cecilia spiccava letteralmente il volo sulle due inseguitrici, Romanin e Miori. Invece nella gara maschile succedeva l’impensabile, e prima Brunod e poi Cassi lasciavano il campionissimo Wyatt alle loro spalle e in questa successione, Dennis Brunod dava il cambio al compagno Vuillermoz Diego, poi Cassi lanciava il nostro Mamleev e Wyatt a sua volta consegnava il testimone al Forestale Emanuele Manzi.

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Il cambio rosa, al rifugio Curò è stato effettuato da Cecilia Mora per Emanuela con uno strepitoso vantaggio di otto minuti sulle campionesse Friulane Paola Romanin, che ha poi consegnato il testimone a Senik Jennifer, terza ha cambiato Miori Giulia per Scotti Ester. Prima in salita verso il Barbellino e poi in discesa verso Maslana, nella gara maschile succede il terremoto, la nostra aquila Mamleev inseriva il turbo e si lanciava su Maslana con un coraggio da campionissimo e con questo atteggiamento superava prima il Valdostano Vuillermoz e poi nel tratto finale resisteva al ritorno di Emanuele Manzi e da campione, venuto dalla steppa e sospinto dal vento dell’Est, Mamleev tagliava la riga dell’arrivo, a braccia alzate, con il fantastico tempo di h. 2 35’39”, 2° Manzi Emanuele staccato di 19”, 3° Vuillermoz a 3’ 18”. Nelle rose la nostra super Manu, ricevuto il testimonio, con un vantaggio abissale è scesa a Valbondione senza prendersi degli inutili rischi e sola soletta ha alzato le braccia al cielo per timbrare la vittoria con il tempo totale di h. 3 12’27”, seconde le Friulane con Senik che tagliava il traguardo staccando il tempo di 3 22’31”, terza la Fly up Rossana Morè e quarta la nostra Ester Scotti. Per il campionato Italiano, tolti dalla classifica i team misti, a livello maschile brillante successo per le aquile Valetudo Cassi Claudio-Mamleev Mikhail, secondi il duo Altitude Semperboni Michele e Bonfanti Fabio, terzi dell’ Aldo Moro Paluzza Scanu Mario. Morassi Alessandro. Nel femminile maglie tricolori per il duo mundial Cecilia Mora e Brizio Emanuela, seconde le Paluzzesi Romanin Paola e Jennifer Senik, bronzo per Carolina Tiraboschi e Rossana Morè Fly up, quarte le aquile Miori Giulia con Scotti Ester. Nella categoria over 50 maschile successo e maglia azzurra per il G.S. Orobie con Baldaccini G. Franco e Tassi Pier Alberto ( undicesimi assoluti ) nella categoria over 50 femminile successo dei Runner Bg con Cavalli Giovanna e Pelliccioli Elisa, bene le nostre due aquile rosa over, seconde, Bonaiti Silvana e Beloli Cristina. Nella gara maschile esaltante la prova del duo Valetudo De Albertis Lorenzo e Tarantola Salvatore, per loro la decima posizione assoluta, al 20° posto assoluto il tandem Busi Marco e Berizzi Roberto, 24° Breda Alessio e Sobrero Claudio, 30° Boffetti Luca e Gritti Luigi, bene pure la coppia Cordoni Luca con Peracchi Daniele e Castelli Angelo, Rottoli Giacomo in coppie team misti.
Giorgio          

 

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