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10 visitatori online| Lavaredo ultra trail 2010 |
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| Scritto da Giorgio Pesenti | |||
| Lunedì 28 Giugno 2010 14:53 | |||
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2^ Arrigoni Giuliana, 4^ Carmela Vergura.
Venerdì 26 giugno 2010 Auronzo di Cadore, Palaghiaccio, ore 15.00 ha inizio la spettacolare “LUT”. E’ come essere a teatro, solo che anziché esserci attori, registri, costumisti, sceneggiatori, ecc., ci sono trailers, organizzatori, soccorritori, cronometristi e tanti altri ancora; personaggi che hanno dato vita al palcoscenico dove si svolgerà uno dei più bei trail dell’estate 2010. E così per due giorni il Palaghiaccio è stato animato dai trailers di tutto il mondo, per due giorni sono stata anch’io attrice protagonista di un meraviglioso spettacolo, atto unico, senza repliche, se non, chissà, il prossimo anno … e così sabato sera quando mi sono lasciata alle spalle Auronzo, ho fatto un sospiro forte, ho provato tanta malinconia e ho espresso il desiderio che il tutto si ripeta l’anno che verrà. La partenza è fissata alla mezzanotte, alle tre mi sembrava che nove ore fossero un’eternità. Credo che chi mi legge ha vissuto l’agitazione del via, diviso tra la voglia che arrivi il prima possibile e al contrario, quasi per assurdo, il desiderio che la fatidica ora non arrivi mai, assalito dal timore di affrontare la prova. Nove ore trascorse alla ricerca di una sola e unica vera certezza che vorresti avere: finire la tua gara, tagliare il traguardo, essere anche tu un finischer, ma purtroppo non sempre è così. Eravamo lì il “popolo dei trailers”, tante persone diverse una dall’altra ma tutti uniti da un comune denominatore: l’amore per la montagna, l’avventura e la voglia di misurarsi con se stessi. Queste secondo me sono le motivazioni che ti stimolano ad affrontare 90 Km di fatica autentica, che ti accompagnano per tutto il percorso, che ti danno la forza di andare avanti anche quando credi di aver già dato tutto quello che avevi da dare, che ti permettono di arrivare alla fine del percorso. Mi rendo conto che ho già scritto troppo e non ho ancora detto nulla delle tante cose che avrei da raccontare, ma non so da dove cominciare, quali siano quelle prioritarie: il racconto del pomeriggio trascorso ad ascoltare tante avventure, a scambiarsi opinioni, sensazioni, considerazioni sulla gara, sul tracciato, sul tempo, oppure il racconto della partenza tutti insieme, un folto gruppo che alle ore 24.00 lascia il Palaghiaccio per percorrere le vie del paese tra gli applausi e le incitazioni della gente, inaspettata a quell’ora, o ancora il racconto della bellezza di quei posti, affermazione scontata perché tutte le montagne sono belle, sono tutte un’alternanza di rocce maestose, ghiacciai, boschi, ruscelli, prati; cosa, o quale sia più bello è molto difficile da stabilire … e poi se devo essere sincera, dovevo correre 90 Km, e chi aveva il tempo di pensare se fosse più bello il Rifugio Auronzo o il Rifugio Galassi, il lago di misurina o la foresta di Somadida, la Valle di San Vito o la Val Diassa.
Voglio solo rendervi partecipi di quello che sarà il mio ricordo di questo trail: una notte di luna piena, un sentiero di montagna che si snoda in salita, una fila interminabile di luci che avanzano lentamente e illuminano la notte come stelle cadute dal cielo, il silenzio per dire qualcosa, la solitudine per ritrovare se stessi. Un sentito ringraziamento va agli organizzatori, ai volontari, a tutte quelle persone che hanno permesso a noi trailers di vivere un’esperienza indimenticabile.
Giuliana Il commento a caldo di Carmela Vergura: Sono intera! Questa è la prima vera riflessione dopo una gara di quasi 97 km e molto più dei 5000 metri di dislivello previsti. Con questi chilometraggi sono più delle avventure che competizioni. Anche in questa occasione la Valetudo ha portato in alto le sue aquile, e qui il posto era ideale per volare. Sono arrivata 4^ in 15 ore e 25 minuti. Giuliana Arrigoni 2^ in 14 ore e 38’. Ma bravi tutti quelli che sono riusciti ad arrivare in fondo ad entrambe le gare. Corta o lunga purchè interi e soddisfatti. Negli occhi ho ancora le fotografie delle Tre Cime, non importa se i piedi fanno male, se faccio fatica a camminare, se mi sento a pezzi, se un altro paio di scarpe sono da buttare, sono saltate ancora due unghia dei piedi,..ne è valsa la pena.
Vittoria assoluta per l’Ungherese Nemeth Csaba in h.11 10'43'', 2° Marco Zanchi Iz skyracing h.11 38'15'', 31° l’aquila Matteo Ghezzi, h. 14 47'24''. Vittoria made in Bg nella gara femminile Cinzia Bertasa IZ Skyracing trionfa in h. 14 03'18'', 2^ l’aquila Valetudo Giuliana Arrigoni h. 14 38' 55'', 4^ la nostra aquila Piemontese Vergura Carmela.
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