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Successo Francese
Dissler, Chaigneau sul trono di Zeus.
Sebastien Chaigneau domenica 27 giugno ha conquistato la vittoria nella mitica gara di skyrunning Olympus Marathon, la più lunga manifestazione del circuito Mountain Running International Cup. Questa gara Greca era la seconda prova in calendario del circuito sponsorizzato Buff e misurava 44 km con partenza a Dion e arrivo a Litochoro. Il Corridore del cielo Francese ha vinto con il tempo di h. 4 47’35”. Chaigneau si era classificato quarto nell’edizione 2009, al secondo posto un altro Transalpino Michel Rabat giunto al traguardo con 47” di ritardo, terzo il Greco Gounco Alexis. 426 i corridori che hanno terminato la competizione un record per questa marathon di montagna Ellenica. Nella classifica rosa medaglia d’oro per la Francese Dissler Lisel in h. 5 51’35”, seconda la locale Popounidou Natalia in 6 20’27”, 3^ Tanase Gianina Ramona 6 27’17”. Il circuito International Cup prosegue il 18 luglio in Catalunya, si correrà la 4^ Olla de Nuria, la prova Catalana sarà la 3^ prova del campionato master Cup 2010.
PERCORSO - La gara parte dalla zona archeologica di Zeus con altitudine di 3m. All’ inizio gli atleti corrono su asfalto, attraversando tutto il centro abitato di Zeus. Subito dopo, si dirigono verso la montagna con una leggera inclinazione in salita, il fondo diventa franoso e al KM-5 arrivano ai piedi della montagna, con altitudine di 150m. Dopo alcune curve, al KM-6, gli atleti lasciano la strada per avventurarsi in un sentiero che seguiranno per i prossimi 36km.
Il sentiero inizialmente si muove dentro una valle con vegetazione cespugliosa fitta, ma subito dopo diventa un bosco con alberi a foglia grande. Gli atleti corrono in un sentiero normale, con molte curve ma con fondo pulito, senza molte pietre. Per molto tempo nella valle si sente il gorgogliare del piccolo fiume Orlià, che scorre formando delle caratteristiche cascate. Più tardi il sentiero si allontana dal corso d’ acqua e la vegetazione diventa pineta. Dopo l’ 11 km per 2 volte, il percorso attraversa perpendicolarmente una strada bianca, la terza volta che la incontra, gli atleti continuano su questa per 500 mt. per poi incontrare il «Punto di Ristoro 3». Continuano, addentrandosi di nuovo nel bosco e riprendendo a salire. Qui il sentiero si allarga bene e intanto si sale e si arriva in un punto a ridosso della montagna, da dove la veduta panoramica permette di scorgere le vette più alte del gruppo montuoso del sud. Qui i confini del sentiero non sono ben definiti, ma la segnalazione è frequente e non comporta indecisioni. Al 15 km gli atleti incontrano il «Punto di Ristoro 5», che è anche il primo punto al cui passaggio viene fissato il tempo limite di h.3 45".
Qui la vegetazione è costituta prevalentemente dal “robolo”, una specie conifera che vegeta ad alte quote. Gli atleti corrono ormai sul sentiero principale nel quale incrociano il «Punto di Ristoro 6». Il fondo e` molto buono. Al KM-17 la vegetazione diventa cespugliosa per poi sparire completamente, lasciando il posto a vallate alpine . Al KM-18 subito dopo il «Punto di Ristoro 6», gli atleti per la prima volta si trovano di fronte al gruppo principale delle vette più alte dell’Olimpo, con il “Trono di Zeus”che appare con la sua caratteristica forma. Prima di raggiungerlo, però devono passare su una caratteristica cresta della montagna, in uno scenario visivo suggestivo con una meravigliosa veduta panoramica in tutte le direzioni. Dopo una salita con fondo pietroso sconnesso, il percorso arriva in verdissime valli alpestri, siamo oramai ai 2600 mt di altitudine. Il «Punto di Ristoro 7» si trova sul KM-21, al rifugio costruito di fronte alle suggestive vette “Trono di Zeus” ai 2700 mt di altitudine. Qui si trova il 2 “cancello”, con tempo limite a h. 5 30".
Il sentiero sale ancora per poco, passando davanti al “Trono di Zeus” e subito dopo inizia la seconda parte della gara, con una leggera e continua discesa nella zona “Zonaria”. Il percorso è abbastanza stretto, fortemente irregolare, di fondo sconnesso e in alcuni punti bisogna fare molta attenzione. Sul KM-24 si incontra di nuovo zona forestale, il percorso si muove oramai in direzione orientale verso il traguardo. La discesa presenta adesso rilevanti pendenze, sempre sul KM-25 si incontra un altro rifugio con l «Punto di Ristoro 8», altitudine 2060 mt. Il percorso, disegnando curve interminabili, continua la sua ripida discesa, addentrandosi in una pineta, inizialmente e in un bosco di faggi poi, per arrivare dopo 6 km al «Punto di Ristoro 9», sul KM-31 con altitudine 1040 mt. Fin qui arriva anche la strada, dando occasione agli spettatori e agli accompagnatori di assistere al passaggio dei atleti da vicino. Qui si trova il 3 “cancello”, con tempo limite h. 7 30".
Da questo punto per gli atleti inizia l’ultima parte della gara. Seguono il sentiero principale che si muove nella vallata del fiume Enipèa, che nasce proprio nelle vicinanze del «Punto di Ristoro 9», nella località “Prionia”. Il sentiero e` ben descritto e per niente pericoloso, presenta però delle caratteristiche difficoltà tecniche che necessitano l’attenzione dell’ atleta. La vegetazione qui è fitta. Continuando sul KM-34 passa davanti ad un vecchio monastero, qui c’è anche il «Posto di Ristoro 10».
Da questo punto in poi, seguendo il percorso, si è costretti parecchie volte ad effettuare attraversamenti di fiume, dalla sponda destra a quella sinistra, passando su piccoli ponti di legno. Sul KM-38 e fino a Litohoro, il sentiero , si mantiene nella parte meridionale (destra) delle valle del fiume, presenta tratti di saliscendi però di fondo buono. Una salita abbastanza ripida si trova sul KM-40, questa porta gli atleti dai 450 mt di altitudine, ai 650 mt., da lì si vede in lontananza il punto d'arrivo, in questo punto si trova il «Posto di Ristoro 12», che è anche l’ultimo del percorso di gara. Esattamente dopo questo, gli atleti vedranno per la prima volta le abitazioni di Litohoro. Una brusca discesa di fondo sconnesso con pietre rotte , che rendono difficile la corsa, riporta gli atleti a quote più basse, e sul KM-42 , arrivano alle prime abitazioni del paese. Lì ormai finisce il sentiero e i due ultimi chilometri fino al traguardo, si corrono su strada. L’arrivo è stabilito allo parco della città , al quale gli atleti arrivano affrontando l’ultima salita!!!
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