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3 visitatori online| Vall de Nuria 2010 |
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| Scritto da Giorgio Pesenti | |||
| Mercoledì 21 Luglio 2010 16:18 | |||
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Magiche emozioni,
Lasciare la Vall de Nuria è sempre un piccolo “trauma”. Scendendo, sul treno a cremagliera, è normale che lo sguardo sia fissato al finestrino, questo per assaporare piano piano ( come l’andatura del treno ) quell’angolo di mondo poco distante da casa nostra. Siamo in Catalunya-Spagna al confine con la Francia. Si raggiunge infatti dopo un’ora circa di aereo da Orio al Serio in provincia di Bergamo, un’altra oretta abbondante di macchina da Girona per arrivare a Queralbs, dove per forza, bisogna lasciare la macchina. Come bambini eccitati, si sale su un simpatico treni blu a cremagliera, che per venti minuti ci trascina su su.. a 1980 mt. di altitudine, arrivo! Appena scendi trattieni il respiro…, atmosfera da favola! Un luogo cosi è quasi impossibile descriverlo……. Lo devi vedere con i tuoi occhi! Tutto è magico… uno specchio d’acqua circondato solo da montagne, non altissime; creste arrotondate che fissandole ti dicono:”Ehi tu…vieni a trovarmi!” Mi guardo attorno e mi perdo continuamente in quel cielo blu… che piu’ blu non si può, non posso fare a meno di ringraziare Colui che ci ha donato tutto cio’, gratis! Al centro dello scenario, di fronte al laghetto e ai piedi delle montagne, si erge un imponente Santuario dedicato alla “Madre de Dios”, come dicono da queste parti. Viene venerata da donne desiderose di maternità: si entra in una piccola cappella, ci si inginocchia mettendo la “cavesa” sotto una campana che squilla rumorosamente in segno di fertilità. Due giorni vissuti in completa tranquillità, pace, serenità e abbandono di tutti i problemi ( che di questi tempi, scusate se è poco..). Mi incammino lungo un sentiero ( ce ne sono molti ) e dopo solo poche centinaia di metri l’unico rumore percepibile e lo squittire di una grossa marmotta che vedendomi scappa spaventata. Purtroppo, inevitabilmente, arriva l’ora della partenza che vorresti rimandare, ma non puoi! Leggo un velo di tristezza negli occhi dei miei compagni d’avventura, ma nello stesso tempo felicità! Nel nostro cuore c’è un angolino con le immagini e le emozioni trovate in quel piccolo paradiso che è la Vall de Nuria.
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