Bettelmatt Skyrace 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Giorgio Pesenti   
Giovedì 22 Luglio 2010 20:05

Vittoria per l’ aquila Ester Scotti

 

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Riale-Val Formazza  18.07.2010
Non si capisce per quale motivo nonostante i comprovati 35 Km e gli effettivi 2.000 metri di dislivello questa gara non prenda l’ appellativo di SkyMarathon ma tant’è e  non sarà sicuramente qualche cavillo a togliere ai 92 classificati l’ orgoglio di aver corso una fantastica gara in un ambiente unico del nostro arco alpino.
La Formazza Event con il patrocinio della FSA ha parallelamente organizzato anche una gara di 22Km denominata Bettelmatt Runner alla quale hanno partecipato oltre 150 atleti partiti 15 min dopo gli intrepidi della lunga.
Mi limito a descrivere il percorso dal punto di vista tecnico perché se mi lascio coinvolgere dalle emozioni vissute ieri ( e non solo per la fantastica vittoria di Ester ) rischio di rimanere a corto di aggettivi.
I concorrenti dopo la partenza dalla piana di Riale 1.750 hanno raggiunto e costeggiato il lago Morasco per poi affrontare l’ impegnativa salita fino al lago dei Sabbioni con il passaggio dal Rifugio Mores 2.500. Da qui attraversamento della diga e si riprende a salire dapprima verso il Rifugio Claudio Bruno e poi al Rifugio 3A 2.900 ( tetto della gara ). Pensate che sul ghiacciaio dietro a questo rifugio si è sciato fino alla prima decade di Luglio ( c’è infatti un vecchio skilift che consente la pratica dello sci estivo ruspante in quanto chi lo vuole fare deve andare a piedi fino al 3A con l’ unica agevolazione che i materiali vengono trasportati con una vecchia teleferica ) e noi abbiamo sceso questa “pista” lunga oltre un km, si è transitati dal Rifugio Città di Busto per poi scendere fino alla piana del Bettelmatt 2.100.
Da qui un’ impegnativa salita fino al passo Gries 2.500 e poi di corsa ( per chi aveva ancora birra ) fino alla Capanna Corno 2.300 e al passo di S.Giacomo 2.300. Da notare che dal P.so Gries al P.so S.Giacomo c’è stato lo sconfinamento in territorio Elvetico. Dal S.Giacomo giù lungo la noiosissima strada Enel del Lago Toggia fino al Rifugio Maria Luisa 2.100 e per finire la ripidissima discesa che ci ha riportati fino ai 1.750 metri di Riale.
Per la cronaca si è rischiata la doppietta bergamasca in quanto l’ ottimo Paolo Rinaldi del GAV Vertova ha mantenuto la testa della gara fino al lago Toggia, dove lo stradista Bernardini Mauro della Cover lo ha sopravanzato e , nonostante un ultimo disperato assalto lungo la parte tecnica della discesa, Paolo per soli 54 sec. si è dovuto accontentare della piazza d’ onore , sul terzo gradino del podio il valdostano Vuillermoz Diego che ha chiuso in 3.17.03 .
Per la Valetudo un ottimo 18° posto per Giordano Piffero in 3.57.14 e il sottoscritto 45° assoluto in 4.25.59 .
In campo femminile la nostra aquila Ester ha mantenuto sempre la testa della gara, solo nei primi due chilometri la già campionessa italiana Giovanna Cerutti l’ ha un po’ intimorita . Per il resto è stato un crescendo unico se consideriamo che alla piana del Bettelmatt dove ero in compagnia di Giovanna Ester aveva già 5 min di vantaggio. All’ arrivo hanno superato i 13 . Ester ha chiuso 24° assoluta in 4.03.26 , Giovanna Cerutti  del Valsesia in 4.16.46 e Francesca Gallone dell’ Ossola in 4.25.59.

Giacomo Rottoli

Commento di  Giordano Piffero: Dopo una notte di forte vento e una perturbazione passeggera, la ValFormazza si presenta con cielo terso e molto fresca: 10° e ancora vento.
Tanti sono comunque ii runners che si sono presentati a Riale, ultimo paese sopra la cascata del Toce nella punta più settentrionale del Piemonte che si incunea nel territorio svizzero, al via della Bettelmatt Skyrace da 35km (1900d+) e della Bettelmatt Runner da 22,5km (1000d+), perché la zona è molto bella e attraente soprattutto in queste condizioni si può godere di panorami da favola.
Alle 8.30 il via della 35km, dopo 15 minuti la 22 con tanto pubblico ad incitare e sottofondo musicale a dare la carica giusta; più tardi anche una non-competitiva di circa 7km con ricavato a scopo benefico che vedrà i partecipanti girare intorno alla diga del lago Morasco con le sue acque cristalline.
Gli skyrunners dovranno passare alla destra del lago Morasco, salire alla piana di Bettelmatt che dà il nome a un pregiato formaggio locale, qui la divisione dei percorsi: chi fa la 35 a sinistra, per la 22 dritto.
Nella gara lunga che vede impegnati gli amici Alberto, Gio, Marco e Cecco si sale passando dal rifuglo Mores e dal città di Somma nei pressi del Lago dei Sabbioni, si và oltre salendo verso i rifugi Claudio Bruno e 3A a quota 3030m punto più alto della gara, si scende sul nevaio perenne fino al rifugio Città di Busto e ancora alla verde piana di Bettelmatt.
Qui si prende il percorso già calcato dai partecipanti della 22 con salita ripida controvento fino al Passo Gries a 2480m un punto dal quale passano molte perturbazioni della zona quindi quasi sempre ventoso.
Si prosegue per qualche chilometro in terra elvetica salendo agilmente su sentieri rocciosi e qualche residuo di neve farinosa fino al passo Corno, davanti all’omonima capanna dove è posto uno dei ristori e poi con tendenza discendente fino al passo S.Giacomo sempre intorno a quota 2500, correndo in costa alla montagna con alternanza di tratti rocciosi ed erbosi e nella vallata sottostante la strada che porta al Neufenen Pass.
Girato il passo ecco un ultimo strappo taglia gambe a 8km dal traguardo, l’ultima parte di gara prevede 4km in pianura su un’ampio sentiero che costeggia il lago Toggia, uno dei tanti laghi artificiali da dove nasce il Fiume Toce, dove c’è stata la svolta della gara maschile da 35km; infine 4km di discesa prima su ampia strada gippabile passando davanti al rifugio Maria Luisa, poi su stretti sentieri erbosi e tratti di scalini sterrati e alquanto scivolosi  che tagliano in verticale la montagna con ripetuti attraversamenti della strada stessa tra un tornante e l’altro.
All’arrivo a Riale trionfano Mauro Bernardini che solo negli ultimi 5km regola i compagni di fuga con Giordano Piffero ottimo 18esimo, e Ester Scotti che domina la gara femminile.