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9 visitatori online| Tour de Pancherot 2010 |
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| Scritto da Giorgio Pesenti | |||
| Martedì 27 Luglio 2010 16:55 | |||
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Argento per Plavan Marina.
Un volantino, giallino pallido, attira la mia attenzione, un paio di settimane fà con la scritta Tour de Pancherot, gara lunga km 14,600 con un dislivello complessivo di circa 2.000 metri. Anche se circondato da vette molto piu’ elevate e sicuramente interessanti, molto note dal punto di vista escursionistico, il Pancherot è una caratteristica e dirupata montagna calcarea ad ovest di Valtournenche, lungo la vallata che porta a Cervinia. Venerdi 23 luglio eseguo le iscrizioni tramite internet e domenica mattina 25 luglio eccoci alla partenza da Valtournenche nella regione autonoma della Valle d’Aosta. Dopo un primo tratto su strada asfaltata e poi su pista forestale, attraversiamo il paese, per poi imboccare un bel sentiero ripido ( bastava alzare gli occhi per vedere la maestosità del monte Cervino ), che dopo 1.000 metri di dislivello in salita ci ha portato sul colle o finestra di Cignana. Da qui, una lunga prateria, e poi giu’ a rotta di collo verso il lago omonimo, in questo tratto la corsa è diventata noiosa perché bisognava correre su un lungo pianoro, sulla sponda del lago fino alla diga, finito l’attraversamento della diga, si riprendeva finalmente un sentiero molto tecnico e quindi pieno di insidie. In questo punto della gara, ormai era quasi fatta, una breve salitella ci ha riportati nella piazza del mercato di Valtournenche. La gara in rosa ha incoronato Perico Enrica in h. 1 31’51”, seconda l’aquila rosa Valetudo Plavan Marina 1 34’39”, 3^ Morè Rossana 1 38’54”. Nella classifica dei camosci 1° Cazzanelli Francois h. 1 22’ 08”, 2° Vuillermoz Roberto 1 22’ 54”, 3° Stradelli Stefano 1 26’ 33”, bel piazzamento per l’aquila Valetudo Lelio Boaglio 10° assoluto. Ottima questa gara, vissuta in una bella giornata, con cielo sereno, è una di “quelle” che ti rimangono nel cuore, anche il giorno dopo. E quando sei al lavoro seduta alla scrivania, e alzi gli occhi, ti sembra di scorgere ancora il Cervino.
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