|
38° camminata con 200 atleti in festa…
Tra campioni, aspiranti campioni e amatori.
Terzi le aquile Scotti Ester e Yassine Omar.
Eccezionale!.. la salita del mitico Rino Lavelli.
Oggi 16 agosto, sulla strada Priula che porta al rifugio della Cantoniera Cà San Marco, si è visto un serpentone multicolore, e dopo i temporali dei giorni scorsi, gli atleti del cielo hanno formato un’allegro arcobaleno umano. Alla partenza di Mezzoldo, gli alpini dell’Alta Valle Brembana, hanno sbrigato in fretta tutte le operazioni di iscrizione, e alle nove in punto il Balicco Nazionale ha aperto le ostilità della partenza. Lo sparo dello starter ha liberato l’adrenalina dalle vene di tutti i corridori, e il primo chilometro di asfalto è stato un’ottimo trampolino di lancio verso il cielo della diga della Madonna della Neve, a proposito dopo i temporali, la temperatura dell’atmosfera Orobica si è mantenuta fresca per tutto l’arco della camminata.

Come solito uso fare, in questa manifestazione promozionale della corsa in montagna, accompagno la piu’ giovane aquila della Valetudo “ ol me neut Omar”, su per la Priula, è entusiasmante ed emozionante, accompagnare questi campioni in erba, su per il cielo, stamattina poi nelle posizioni di vertice delle categorie giovanili, c’era con loro in gara, un personaggio statutario, ma che dico! Un pilastro dell’atletica Bergamasca, il giovanissimo Rino Lavelli. Alla giovane età di 82 anni, l’olimpionico Rino, saliva leggero come una piuma e per le giovani promesse avere a fianco un Lavelli che ti incitava, con fare molto gentile e garbato, è stato un stimolo e un esempio molto gradito e indelebile. Questi ragazzi e ragazze, salgono al San Marco, non ancora adeguatamente allenati, ma sopperiscono a questo, con un grande spirito di sacrificio e voglia di misurarsi con gli altri. Omar, guidato dall’aquilone della sua giovinezza, alla fine, raggiante di felicità, ha tagliato il traguardo stremato, ma pronto subito dopo a scalare il terzo gradino del podio.
Guardando ai distacchi delle prime posizioni di classifica, femminile e maschile, è stata ottima la prestazione della dama rosa Roberti, la forestale Maria Grazia, ha fatto scattare sull’attenti i cronometri dell’arrivo sul tempo di 51’58”, 2^ Tiraboschi Carolina 57’39”, 3^ la nostra aquila by Valetudo Scotti Ester 58’51”, per una volta il marito Giacomo, non gli ha fatto nei primi chilometri la lepre-aquila perché una settimana fà, un sasso ha pensato maldestramente di muoversi sotto la sua scarpa, procurando al Giacom, una frattura di malleolo. Quarta Coscia Francesca dei cugini della Marathon di Almenno San Salvatore, 5^ Buzzoni Lisa. Nella classifica dei camosci del San Marco, 1° Bosio Danilo, 2° Semperboni Michele, 3° Bonaldi Sergio, 4° Milesi Davide, 5° Bosio Luciano, 6° Milesi Vincenzo, 7° Zenucchi Emanuele, 8° Beltrami Maurizio, 9° Lavelli Massimo, 10° Faverio Riccardo. Si sono distinte sulla Pruila le aquile Valetudo Acerbis Domenico Stefano, Breda Alessio, Cordoni Luca e Bonacina Ivan. Un’ottima premiazione degli Alpini ha mandato tutti a riscaldarsi nei due rifugi del passo San Marco.
Giorgio
|