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Pioggia, neve e grandine,
non fermano l’avanzata dei 500.
Plavan Marina 1^ nel trail half.
Nel trail long 3^ Arrigoni, 4^ Vergura.
Siamo a novembre, le temperature autunnali sono scivolate verso il basso, le Skyrace sono un bel ricordo dell’estate, eppure c’è ancora chi ha tanta voglia di gareggiare in mezzo ai boschi, su pietre scivolose, in mezzo a pioggia, neve e grandine. Domenica 21 novembre era la volta della Maddalena Urban Trail, 500 persone al nastro di partenza, iscrizioni chiuse già la settimana precedente, due i percorsi, per i più temerari la marathon di 43 km con 2650 metri di dislivello positivo e la half di 20 km con 1250 metri di dislivello positivo.
Mi ero ripromessa, dopo il bagnatissimo Trail del Casto e l’altrettanto fangoso Trail del l’Ysangarda, di non “cascarci” più, invece eccomi qui ad elemosinare la mia partecipazione a iscrizioni già chiuse. Questa mia inarrestabile passione per le gare podistiche di montagna, e nonostante un lungo viaggio in macchina, eccomi lì, ancora alla partenza in prima fila, con i miei pantaloncini corti, pronta a partire verso la Maddalena. La partenza e l’arrivo di questo trail sono situati al Castello di Brescia, detto “Falcone d’Italia”, una fortezza di epoca medievale arroccata sul Colle Cidneo, a ridosso del centro storico di Brescia, ora sede di ben due musei.
La gara half- trail, dopo una partenza unica per tutti e due i percorsi e un primo tratto in comune, si inerpicava verso il Monte Maddalena, dove un forte vento, spostava gli atleti più “magrolini” come me; sbuffando lungo la salita, mi sono domandata più volte come doveva essere bello il panorama da lassu’, nelle giornate con il cielo sereno, infatti documentandomi il giorno prima avevo letto, che lo sguardo, in una giornata limpida, poteva arrivare fino al Monte Rosa. Inoltre da lassù. si può vedere il lago di Garda…..e invece….niente….. Con il trascorrere dei km di questo tracciato Bresciano, il percorso mi piaceva sempre di piu’ anche perché le gambe giravano bene, riuscivo persino a stringere amicizia con le pozzanghere, anzi mi piaceva finirci dentro. La mia buona condizione atletica mi consentiva di parlare con i miei compagni di viaggio; e con sorpresa!....ecco nuovamente il castello e questo trail era gia’ terminato. Prima donna con il tempo di 2h04’21”.
Dopo aver indossato dei capi di vestiario asciutti, non rimaneva che attendere gli arrivi della gara lunga, dove per i colori Valetudo giungevano terza Arrigoni Giuliana e quarta Vergura Carmela, e!...... intanto continuava a piovere , ma nonostante il grigiore di questa giornataccia, mi è dispiaciuto alquanto lasciare Brescia con il suo passato da leonessa d’Italia.
Marina
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