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2^ l’aquila Valetudo rosa Marina Plavan.
Successo casalingo per Cherasco e Sartor.
Dronero Montemale Dronero.
Sabato 11/2/2012, corsa bianca in notturna di km 18 con 700 metri di dislivello. Due sono stati gli “ingredienti” fondamentali di questo trail, la neve, e quanta ne è arrivata quest’anno, e il fiabesco contesto, è mancata però la luna piena. La sede della partenza è stata fissata dalla palestra del Bersaglio, Dronero è una cittadina di poco piu di 7000 abitanti del Cuneese, all’imbocco della Val Maira, forse una delle più belle valli che abbiamo nel nostro amato Piemonte; il simbolo di Dronero è il suo ponte vecchio, per i residenti, da vecchie leggende, il ponte è del Diavolo. Lo start-trail è avvenuto alle ore 18.30 in punto con una temperatura un po’ freddina, -5/-6 gradi, i temerari concorrenti sono stati un centinaio, una ventina per la non competitiva di 10 km e ottanta per il trail competitivo, tutti i runners sono partiti iper-imbacuccati e quindi irriconoscibili. Il tracciato di gara è stato tutto su neve, persino nei tratti di strada asfaltata perche la neve fresca ha ricoperto il manto d’asfalto. Dopo la partenza abbiamo corso alcuni km pianeggianti, poi imboccata, penso una pista forestale con tantissima neve fresca, sono iniziati i problemini, le nevicate di questi giorni hanno lasciato sul terreno una gran quantità di neve per cui le nostre scarpe affondavano fino alle nostre ginocchia, questa strada bianca presentava ampie curve in salita, questi tornanti ci permettevano di salire….salire….salire…. Tutto intorno a noi sembrava fatato, questo paesaggio ci faceva sprofondare in un mondo incantato, a rendere piu’ suggestivo questo trail ci ha pensato il cielo nuvoloso, infatti qua e la scendevano qualche fiocco di neve. Alcuni tratti di gara li ho affrontati in compagnia di altri runners, queste situazioni mi toglievano un pò di solitudine, nei momenti che procedevo in solitaria la paura di sbagliare percorso era tanta e ogni tanto un controllo, un fuoco acceso, una luce, mi facevano capire di essere sul percorso giusto….. Poi improvvisamente ecco il paesino di Montemale ( il cui significato è monte impervio ), in una bella posizione panoramica….; questo grazioso villaggio conta poco più di 200 anime ed è situato tra la Valle Grana e la Valle Maira, da Montemale si notava un bel cocuzzolo con un imponente castello. Da qui, vari saliscendi su un impervio sentiero, ci hanno riportato verso l’arrivo, le gambe iniziavano ad essere un po’ stanche e per questo motivo alcune volte mi sono ritrovata in terra nella neve soffice, poi come un bel copia incolla della partenza, un bel pianoro ci ha riportati sotto l’arco di trionfo , arco dal quale ero partita 2h e 5 minuti prima. Ho tagliato il traguardo tutta infreddolita, che rabbia mi facevano i runners che tagliavano il nastro d’arrivo con i guanti in mano. Poi una rigenerante doccia calda ha messo le cose a posto, poi a seguire una polentata e le premiazioni. Durante il viaggio di ritorno mi sono beccata una bella nevicata. La parte agonistica del trail ha visto primeggiare gli atleti della societa’ organizzatrice A.S.D. Dragonero, per gli uomini Valter Sartor e per le donne Stefania Cherasco. La sottoscritta è giunta seconda, sono molto contenta di quest’ennesima gara su neve….E CHE NEVE… .
Marina
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