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L’aquila Valetudo Bolcato Alberto 4°.
In 300 a galleggiare sulla neve a – 11°.
Dominio dei Trentini Molinari e Bergamo.
Di Passeri Davide.
Il podio maschile

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12 febbraio 2012, Carcoforo è tra i più piccoli comuni d'Italia, paese terminale della Val d'Egua situato a 1300m in una delle più belle conche della Valsesia ai piedi della catena montuosa che lo circonda.
La storia del paese colloca la fondazione della comunità di origine walser nella seconda metà del XIV secolo, non per opera diretta dell'espansione del popolo originario della Valle del Goms nel Vallese, bensì ad opera di famiglie provenienti da Alagna, anticamente chiamata Im Land in lingua walser.
A favore dell'ipotesi di origine walser del borgo vi sono le caratteristiche del costume tipico, il dialetto alemanno, l'etimologia del nome derivante dal tedesco Kirchof e la struttura delle sue case tipiche simili a quelle alagnesi.
La prima testimonianza di autonomia comunale a Carcoforo risale al 1531 poco prima della “piccola età glaciale” che determinò l'impoverimento demografico e l'emigrazione della pur esigua popolazione, 34 famiglie ai primi del 1600.
Un incendio nel 1863 distrusse svariate case walser poi ricostruite in legno rivestito esternamente da muri in pietra.
L'isolamento e le difficoltà ambientali dovute alla posizione geografica soggetta a frequenti valanghe valanghe e clima rigido sono state costanti della storia del paese, la cui comunità si è adeguata vivendo di agricoltura, pastorizia e poi con attività estrattiva sfruttando le miniere aurifere.
Oggi è località adatta al turismo sia estivo che invernale: in estate molto frequentata per il trekking, grazie al quale si possono raggiungere Bannio in Val Anzasca dal Col d'Egua, Macugnaga e la Val Quarazza da Col della Bottigia e dal più tecnico Passo della Miniera, la Val Sermenza dove vive la comunità walser di Rima.
In inverno prevale lo sci di fondo grazie alla sua bella pista, inserita nel comprensorio sciistico dell'Alpe Mera, che si snoda intorno al paese tra i larici e sui due lati del torrente per circa 6km di sviluppo leggermente vallonati con un dislivello di 200m: su questo percorso si è svolta la 7a SUPERCIASPOLATA DELLA VALSESIA organizzata dagli amici di Valsesia Incoming.
Circa 300 i partecipanti a gara competitiva e camminata che hanno cominciato a pestare la soffice neve caduta nelle ultime due settimane a partire dalle 10e30 quando il sole ha cominciato a scaldare l'ambiente facendo salire il termometro fermo a -11.
Nella gara competitiva dominata dai trentini Molinari e Bergamo del team TSL Amorini spicca il 4° posto della neoaquila Valetudo Alberto Bolcato su un percorso troppo veloce per le sue caratteristiche, il tutto sotto gli occhi del convalescente “uomo ragno” Salvatore Tarantola.
Il sottoscritto impegnato inizialmente da accordi di collaborazione organizzativa è stato liberato data la confortevole presenza di volontari del soccorso alpino e del parco naturale dell'Alta Valsesia tra i quali il sindaco guardiaparco Marino Sesone, e ha partecipato alla non-competitiva insieme ad una decina di amici.
Mentre il sole abbandona la valle con lo scoccare delle 13 facendo precipitare la temperatura, l'aquila Bolcato si avvia ad allenamenti scialpinistici, gli altri concludono la piacevole giornata rinforzando l'economia dei ristoranti locali o col polenta party organizzato dalla locale pro loco.
Nel 1991 la rivista Airone riconosce Carcoforo “Villaggio Ideale d'Italia” dove vivere è bello, un'oasi di pace e tranquillità dove sono disponibili infrastrutture che rendono confortevoli le vacanze ed i week end: oggi ne abbiamo avuto la conferma.
Davide Passeri
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