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Scritto da Giorgio Pesenti
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Mercoledì 24 Febbraio 2010 19:29 |
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“Curiosità”, tutti sulle cime,
per abolire tutte le imposte.
Piove, governo ladro!
Non tutti sanno che l'origine di questa proverbiale imprecazione risale a una vignetta apparsa sul giornale satirico "Pasquino" nel 1861. in occasione del fallimento, per la pioggia, di una dimostrazione di mazziniani, il caricaturista Casimiro Teja commentò l'episodio con la vignetta di tre dimostranti sotto un ombrello, e uno di loro che si lasciava andare nell'imprecazione poi divenuta celebre. Teja fu tra i protagonisti della locale Scapigliatura prendendo di mira i maggiori esponenti della vita pubblica nazionale, come Giovanni Giolitti o il ministro alpinista Quintino Sella. Quest'ultimo, la cui passione per la montagna costituiva un succulento bersaglio. Una delle sue vignette più terribili recita: "quando gli italiani, uomini e donne, bimbi e adulti, saranno saliti almeno una volta sulle più alte cime dei nostri monti, io vi prometto, se avrò la disgrazia di ridiventare ministro delle finanze, di abolire tutte le imposte!!!!"
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