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Io voglio essere forte,
per combattere il mio piu’ grande nemico: me stesso.
Dalla saggezza indiana un’aiuto per affrontare le nostre sfide no limits.
I Cheyenne traevano grande forza nelle seguente riflessione:
Concedimi, o grande Spirito, di imparare la lezione che hai nascosto in ogni foglia e in ogni sasso.
Io voglio essere forte, non per dominare il mio fratello, bensi’ per combattere il mio piu’ grande nemico: me stesso. Fai in modo che io possa essere sempre pronto a venire da Te con le mani pulite e lo sguardo leale. Cosi che, quando la mia vita finirà al calare del tramonto, il mio spirito si presenti a Te senza onta.
I Cheyenne sono una popolazione nativa Americana delle grandi pianure, della famiglia linguistica algonchina. Il popolo magnifico( cosi’ li chiamavano le tribu’ vicine )condivide con molti altri, quelli che in genere noi definiamo indiani, la fede in una potenza cosmica generatrice di vita: il grande Spirito, detto Kitsi Manitu, o semplicemente Maniglia “spirito protettore”, spesso raffigurato in forme animali. Durante il rito sciamanico di iniziazione, l’aspirante si separa dalla tribu’ e, dopo esercizi di digiuno, attende in solitudine l’apparizione del proprio totem, alle sorti del quale sarà legato fino alla fine della vita. Inoltre, nel culto cheyenne, le danze rivestono un ruolo assai rilevante: i danzatori indossano maschere rituali, allo scopo di identificarsi con determinati animali sacri( orso, bufalo, castoro ), mentre nel caso della danza del sole, essa viene eseguita sulla base di un voto e in funzione della prosperità della tribu’.
Giorgio
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