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Trofeo Kima 2010
Grazie Emanuela!..........
Anche nel 2010, l’aquila della Valetudo “Manu”, diventa iridata.
I B-B, fanno storia nello skyrunning…….
Brizio-Burgada, vittorie esaltanti.
7^ Arrigoni, 21° Tarantola, 49° Breda.
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Ventinove agosto 2010. La grande corsa sul sentiero Roma. Il trofeo Kima è una delle piu’ belle gare al mondo, questa competizione della Val Masino è unica perché scorre su sette passi con un dislivello complessivo di 7.300 mt, il gpm, è il passo Cameraccio a quota 2.950 mt. s.l.m.. Ai 90 "temerari", partititi da Filorera, questo percorso ha offerto, complice un meteo benevolo, uno scenario di rara bellezza paesaggistica. Per la sua tecnicità, il Kima, è un po’ lo spauracchio di tutti gli atleti del cielo, perché alcuni passaggi sono molto difficili. Poi questa ultraskymarathon, con i suoi 48,5 chilometri, è interminabile, e gli atleti che giungono al traguardo di Filorera, sono dei veri eroi sportivi. Ma raccontiamolo un po’ questo Kima, gli atleti sono partiti quasi all’alba dal centro sportivo di Filorera, ed esattamente alle 06.35, lasciata la zona di partenza, si puntano tanti rifugi, il primo è il Ponti per poi transitare all’Allievi Bonacossa, Gianetti, Omio, poi la Bocchetta Roma, i passi; Cameraccio,Torrone, Averta, Qualido, Camerozzo, e finalmente l’ultimo, il Barbacane, poi giu ai Bagni di Masino per correre l’interminabile piana di Bregolana e San Martino per tuffarsi sul traguardo di Filorera vicino alle limpide acque del torrente Masino. A proposito, su questo torrente esistono due leggende molto curiose, la prima narra che nella zona di Filorera, un grosso masso, ai bordi del torrente, nasconda il tesoro dei Falsari della Val Masino. Molto intrigante questa prima leggenda. La seconda narra la storia di una donna malvagia, in dialetto Sondrinese la chimavano “la mata selvadega” ( la matta selvatica ). Una volta, per tener buoni i bambini, le nonne raccontavano che sul torrente si aggirava questa mata, brutta come la fame, trasandata, sporca e malvagia. Questa donnaccia usava rapire i bambini dopo il tramonto, per poi durante la notte farli bollire in un grosso pentolone. Anche la catapecchia dove risiedeva la mata era costruita a fianco del masso dei falsari. Ma torniamo alla cronaca del Kima, e i B-B, all’inizio della settimana, l’unica partecipazione sicura del Kima era per l’aquila della Valetudo Emanuela Brizio, poi il maltempo ha fermato l’ultratrail del monte Bianco e cosi anche Burgada Jornet è arrivato in Val Masino, per disputare questa skymarathon valevole come prova unica per l’assegnazione del titolo mondiale di specialità. Ricordo che i B-B nel mese di ottobre 2009 hanno conquistato in Malaysia il titolo mondiale assoluto di skyrunning. Per cui, questi due tipetti, faranno cento chili in due, stanno scrivendo pagine pesanti nello skyrunning universale dei giorni nostri.Quest’anno il Kima è stata baciato dal sole, per cui innumerevoli appassionati, si sono assiepati su tutta la lunghezza del tracciato del sentiero Roma,e all’arrivo tutti i corridori del cielo, hanno ringraziato il calore di questo meraviglioso pubblico.

Nel Kima rosa, l’aquila Emanuela, ha terminato la sua fatica iridata con il tempo h. 7 46’37”, ormai la Manu stà diventando un’aquila mangia chilometri, infatti in una settimana ha vinto due ultraskymarathon. Medaglia d’argento e bronzo per due Bergamasche: Carolina Tiraboschi 7 55’09” e Cinzia Bertasa 8 58’08”, 4^ Pensa Patrizia, 5^ Gadler Simonetta, 7^ la nostra aquila Valetudo Arrigoni Giuliana. Nel Kima maschile, ennesimo successo 2010 per il Catalano Burgada Kilian Jornet, che chiude questo Kima con il superlativo tempo di h. 6 19’03”, 2° un’altro Spagnolo Miguel Heras 6 29’52”, 3° medaglia di bronzo e primo degli Italiani il Lecchese Nicola Golinelli 6 32’50”, nei primi dieci quattro Bergamaschi: 4° Gotti Paolo, 6° Faverio Riccardo, 9° Bolis Matteo, 10° Zanchi Marco. Per la Valetudo, 21° Tarantola Salvatore, il discesista “Salva”, ha volato in questo Kima, considerato che domenica scorsa ha corso in Colorado la skymarathon mondiale dello Pikes Peak e dopo un faticoso viaggio di ritorno, e innumerevoli impegni di lavoro, il nostro mitico “Salva” oggi si è superato, nonostante una caduta sul ghiaccio. Anche l’aquila Breda Alessio ha fatto un’ottima classifica, per lui il 49 posto.
Giorgio |