SKYRUNNING: DA SOLI , IN SQUADRA

 

 

Dott.ssa Antonella Frecchiami

 

 

Lo skyrunning è uno sport individuale o di squadra? La Valetudo Skyrunning Italia si sta interrogando da tempo su questa particolare componente. In effetti questa è uno dei primi indici di classificazione di uno sport, ma da quanto sperimentato e condiviso dalla società sportiva in questi anni di attività non sembra azzardato affermare che lo skyrunning possa essere classificato in entrambi i modi.

 

Sicuramente ciò che più facilmente si può cogliere è la prestazione individuale: ogni atleta corre solo ed imposta sia gli allenamenti che la gara in modo del tutto personale, in base alle sue caratteristiche e agli obiettivi che si pone, anche perché l’atleta, non potendo contare su alcun supporto tecnico, è solo di fronte a se stesso. Nella nostra società, inoltre, si mette sempre in risalto l’individuo rispetto al gruppo, pertanto si tende a considerare l’atleta solamente in sé. Anche la strutturazione delle gare e della classifica da maggior risalto al soggetto: le gare a staffetta o in coppia sono in numero minore, la classifica delle squadre ha nella maggior parte dei casi- un’attenzione ancora limitata.

 

La storia della Valetudo Skyrunning Italia ha fatto sorgere il desiderio di indagare anche l’aspetto della squadra e del gruppo come fattore di pari dignità rispetto all’individualità. Nella bibliografia scientifica le ricerche che riguardano la dimensione gruppale sono riferite esclusivamente agli sport definiti “di squadra” (calcio, pallavolo, basket solo per citare i più conosciuti). Una squadra sportiva è un gruppo sociale, cioè “due o più persone che interagiscono tra loro e sono interdipendenti, nel senso che i loro bisogni e i loro scopi fanno si che siano dipendenti l’uno dall’altro” (Lewin, 1948; Cartwright e Zander, 1968; Levine e Moreland, 1998). Partendo da questa semplice definizione possiamo concludere che una squadra di skyrunning è una vera e propria squadra, dove vi sono bisogni e scopi condivisi, dove gli atleti sono interdipendenti (cioè ogni membro può influenzare ed essere influenzato dal comportamento degli altri), pur non condividendo sempre allenamento e gara. La squadra offre all’atleta un senso di appartenenza, la possibilità di far parte di un progetto ampio e condiviso. Inoltre permette un confronto fra atleti, in cui ci si scambiano consigli (sul miglioramento delle prestazioni, sull’abbigliamento e le calzature, sull’alimentazione, …) e si condivide l’esperienza (difficoltà e caratteristiche dei percorsi di gara, situazioni affrontate, …), arrivando a costituire importanti momenti di autoformazione e di crescita del gruppo stesso. Il fattore appartenenza permette che il confronto fra gli atleti sia sereno e all’insegna del miglioramento reciproco. Il far parte di una squadra permette sia  di condividere i buoni risultati che di bilanciare la sconfitta o la prestazione scarsa.

 

Fin qui si è potuto notare come lo skyrunning possa essere visto anche come sport di squadra, sperando di poter sostenere sempre di più nel mondo sportivo questa gruppalità, fattore fondante della Valetudo Skyrunning Italia e nel contempo continua ricerca di senso.

 

A conclusione non si può non prestare attenzione ad un altro elemento, importante e caratterizzante per la Valetudo Skyrunning Italia: il fatto che la squadra non sia concepita in senso stretto, solo come gruppo di atleti, ma sia allargata soprattutto alle famiglie e agli amici degli stessi, che, condividendo bisogni e scopi, offrono un contributo in termini personali e di socializzazione. Il poter contare sul sostegno di familiari ed amici, a livello sopratutto affettivo ma anche logistico, è un punto di forza per chi si trova ad affrontare uno sport di resistenza che ha come caratteristica di base quella di mettere l’atleta di fronte a situazioni particolarmente stressanti ed a numerosi fattori critici.